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Verucchio, sabato 22 maggio al Teatro Pazzini la storia e il dialetto protagonisti in un nuovo libro

Alle ore 17 presentazione del volume ‘Intermezzi Semidialettali verucchiesi del Settecento’

Eventi Verucchio | 12:03 - 19 Maggio 2021 Interno del teatro Pazzini Interno del teatro Pazzini.

Sipario sul secondo volume degli ‘Intermezzi Semidialettali verucchiesi del Settecento’ di G.B.Cupers (Pazzini Editore). Il vernissage ufficiale si terrà sabato 22 maggio alle 17 al Teatro Eugenio Pazzini, quando il nuovo testo, finanziato dalla Regione Emilia Romagna “per l’importanza del progetto culturale nella valorizzazione della storia e del dialetto locale così come previsto dalla legge regionale 16/2014”, sarà presentato ufficialmente con una serie di interventi-riflessione di esperti e una lettura scenica dalle commedie contenute a cura della compagnia teatrale verucchiese ‘La Fonte’, introdotta dal regista Silvio Castiglioni.

Le commedie furono rappresentate per molti anni e riadattate anche nel linguaggio almeno fino agli inizi del Novecento, per allietare gli spettatori nei teatri di Verucchio e di altri paesi della Romagna. Con la seconda Guerra Mondiale, purtroppo, se ne perse però purtroppo la memoria, tanto che i testi erano scomparsi dall’antica biblioteca comunale dove erano conservati fin dal 1876. Oggi alcuni di quei manoscritti sono stati fortunosamente ritrovati in alcuni archivi romagnoli e non solo, dai curatori del volume, Lisetta Bernardi, Ennio Grassi e Domenico Pazzini, che hanno anche iniziato a ricostruirne la storia critica. Quella degli antichi autori e della fortuna teatrale dei testi. 

Grazie a loro, oggi gli antichi intermezzi ritornano alla luce dopo una lunga e laboriosa ricerca confluita in un primo libro, edito da Pazzini nel 2016. Questo secondo volume contiene altre tre commedie, anch’esse inedite, e per la traduzione in lingua italiana degli intermezzi i curatori si sono avvalsi della collaborazione di Vincenzo Sanchini, poeta, saggista e studioso di dialetto romagnolo. Si tratta degli intermezzi intitolatii Baldone e i due filosofi, Il finto astrologo, L'eremita, i cui testi sono corredati, oltre che dalla traduzione in italiano, dall'analisi storica e drammaturgica, e sono inquadrati nell'area geografica di riferimento: la Romagna dei teatri fra Settecento e Ottocento.
Si definiscono infatti Intermezzi le commedie di carattere comico, utilizzate inizialmente come interludi dei lunghi spettacoli del teatro barocco, tutte giocate su doppi sensi e sugli equivoci, nati dalla frizione tra l’alternarsi dell’italiano e del dialetto. Tutt’altro che testi banali o occasionali, si trattava di opere erudite, con frequenti riferimenti alla mitologia classica; gli Intermezzi rappresentano anche una sorta di anello mancante nella produzione dialettale romagnola tra il poema cesenate del XVI sec. Pulon Matt e i testi del secolo scorso.


Sabato 22 maggio, al Teatro Eugenio Pazzini apriranno i lavori la sindaca di Verucchio Stefania Sabba e l’assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Mauro Felicori.  Quindi la presentazione vera e propria dell’opera a cura degli autori Lisetta Bernardi, Ennio Grassi, Vincenzo Sanchini  Riflessioni sui testi e sul dialetto antico saranno poi affidate agli studiosi Giuseppe Bellosi, Silvio Castiglioni, Renzo Cremante, Gualtiero De Santi, Domenico Pazzini e all’editore Pier Giorgio Pazzini. A seguire, come detto, una Lettura scenica tratta dalle commedie contenute nel secondo volume a cura della compagnia teatrale verucchiese “La Fonte” introdotta dal regista Silvio Castiglioni.

Ingresso libero fino a esaurimento posti secondo le disposizioni anti Covid. Per info e prenotazioni: biblioteca@comune.verucchio.rn.it

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