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Addio a Gilberto Vittori, "instancabile animatore di iniziative per i più fragili"

Scomparso all'età di 62 anni l'ex presidente del Consorzio Sociale Romagnolo

Attualità Rimini | 19:09 - 14 Maggio 2021 Gilberto Vittori Gilberto Vittori.



E' scomparso all'età di 62 anni, dopo la lotta contro un male incurabile, Gilberto Vittori, nel 1996 tra i fondatori del Consorzio Sociale Romagnolo, consigliere d'amministrazione e presidente dal 2014 al 2020, quando lasciò la carica per problemi di salute.  Nato a Ravenna, ma riminese d'adozione (viveva a Santarcangelo), è stato anche presidente della cooperativa “Ecoservizi L’Olmo” di Rimini. Fu fra i protagonisti della fusione con la cooperativa "Nel Blu" di Cattolica che nel dicembre 2015 portò alla nascita di "Coop134", realtà che oggi dà lavoro a oltre 450 persone, di cui il 40% svantaggiate. Sin dalla fondazione faceva parte degli organismi dirigenti di Legacoop Romagna, in cui si era distinto per competenza e capacità di fare squadra. Tra i tantissimi progetti seguiti, Gilberto era stato uno degli uomini chiave del processo di fusione fra le società di servizi di Legacoop Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena che nel 2018 ha condotto alla nascita di Federcoop Romagna, della quale era consigliere di amministrazione fin dal principio. La redazione di altarimini.it porge la condoglianze alla famiglia.

IL CORDOGLIO DI LEGACOOP ROMAGNA "È una perdita pesantissima non solo per il territorio riminese e romagnolo, dove aveva sempre operato come instancabile animatore di iniziative rivolte ai più fragili, ma per tutto il movimento cooperativo nazionale, in cui Vittori ricopriva responsabilità significative a tutti i livelli. Gilberto  per tutti noi era “Gibo”. Un uomo di valore e un amico a cui rivolgersi quando c’era necessità di avere uno sguardo intelligente sul mondo, un’intuizione su un problema da risolvere, la freschezza di un’opinione mai scontata. Ci uniamo al cordoglio della famiglia e dei tantissimi che lo conoscevano e stimavano".

IL CORDOGLIO DI CRISTIAN TAMAGNINI, PRESIDENTE COOP SOCIALE CENTO FIORI "Con Gilberto Vittori non ho condiviso molti momenti di lavoro, sono un cooperatore sociale della generazione successiva. Ma sono cresciuto nella Cooperativa Sociale Cento Fiori, della quale ha gettato le basi quando nacque, 40 anni fa. E certamente ho avuto modo di conoscere in lui la forte passione per questo impegno che al posto del profitto ricerca i posti di lavoro, anteponendo il benessere sociale di chi è svantaggiato. Parliamo di valori forti, veri, che una persona ha o non ha, che non può fingere. Ricordo quando un incendio doloso devastò la sede della sua cooperativa in via Portogallo e delle altre tre cooperative sociali, La Formica, noi Cento Fiori e New Horizon. Era un uomo affranto non tanto e non solo per i danni subiti, ma perché era stato colpito il cuore del lavoro sociale di Rimini. Così come ricordo la sua rabbia e sconforto quando a Roma alcuni imprenditori senza scrupoli hanno gettato il fango sulla vera cooperazione sociale, quella che crea posti di lavoro per persone in difficoltà. Rabbia che non avevo mai visto in lui, una persona mite, disponibile, ironica e autoironica. Una rabbia che posso comprendere, visto il grande impegno che ha sempre avuto verso lo sviluppo della cooperazione sociale a Rimini, al quale si è sempre dedicato con dedizione e tenacia".

IL CORDOGLIO DI ARMANDO BELLINI, PRESIDENTE COOP134  "Con Gilberto Vittori ci siamo incontrati già dai tempi in cui lavorava per la Cooperativa Sociale Cento Fiori, coltivando la nostra conoscenza nell’ambiente che riguarda non solo il sociale, ma anche il mercato dei servizi e della manutenzione del verde. Il tempo ci ha avvicinato ulteriormente quando fondammo la cooperativa sociale Nel Blu di Cattolica. Da questi rapporti, via via sempre più stretti è nata l’idea di creare una cooperativa unica. La visione di Gibo era molto chiara, la cooperazione sociale stava affrontando un mutamento del mercato che avrebbe compromesso la stabilità delle cooperative sociali piccole, menomandole nella loro capacità di creare posti di lavoro per le persone in difficoltà. Con lungimiranza quindi si mise al lavoro assieme a Legacoop e a me per costruire questo progetto comune: Coop 134, la più grande cooperativa sociale dell’Emilia - Romagna. La sua attenzione all’inserimento delle persone svantaggiate è sempre stata altissima, un vero faro per il suo operato nella cooperazione sociale, sia da presidente dell’Olmo, sia da presidente del Consorzio Sociale Romagnolo, del quale ha contribuito ad allargarne la base sociale fino a toccare le cooperative di tutta la Romagna. Io perdo un amico, un punto di riferimento in cooperativa assolutamente essenziale, puntuale e lucido nelle analisi e nelle scelte, a volte anche dure, che abbiamo dovuto fare. E mi piace ricordare che le abbiamo sempre fatte con la totale condivisione. Lascia un grande vuoto nella cooperativa di cui era vicepresidente, che si stringe tutta intorno alla moglie Rossella e ai figli Lorenzo e Anita".

 

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