Mercoledý 23 Giugno22:49:30
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Gli studenti di due scuole di Rimini alla scoperta dell'Antartide

Un programma di divulgazione scientifica "Un pozzo di scienza" promosso dal Gruppo Hera

Attualità Rimini | 15:08 - 12 Maggio 2021 Concordia Base, Ph Rodolfo Canestrari Concordia Base, Ph Rodolfo Canestrari.

Grazie alla collaborazione tra la multiutility e il Cnr, 60 classi di Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia si sono messe oggi in collegamento con Concordia, la base antartica italo-francese. L’incontro virtuale con gli scienziati avviene nell’ambito di “un pozzo di scienza” il programma di divulgazione scientifica promosso dal Gruppo Hera per gli studenti delle scuole superiori
Altopiano antartico, nel più inospitale degli habitat, si trova la stazione italo-francese Concordia. E, grazie al progetto di divulgazione scientifica del Gruppo Hera “un pozzo di scienza” e alla collaborazione con Cnr, la loro base oggi si è eccezionalmente aperta a 1.400 studenti di Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia. 

Per i tanti studenti coinvolti, e provenienti un po’ da tutte le città servite dal Gruppo, da Modena a Trieste, passando per Rimini - Liceo Scientifico ed Artistico A. Serpieri e una classe dell’ITS Belluzzi-Da Vinci - si è trattato di una possibilità unica, nel corso della quale – grazie alle testimonianze degli scienziati e dei ricercatori che si trovano in questo periodo presso la base e di altri che hanno vissuto in passato la stessa esperienza – han potuto affrontare un viaggio incredibile nella conoscenza umana, alla scoperta delle ultime evidenze in tema di cambiamenti climatici, di glaciologia, fisica dell’atmosfera e fisiologia umana. E non solo: durante il collegamento, infatti, hanno potuto scoprire quali sono le grandi sfide che gli “invernanti” – gli scienziati che restano in Antartide nella gelida notte dell’inverno polare – devono affrontare quotidianamente, come si sopravvive in condizioni estreme e in cosa consiste la lunga preparazione – fisica e psicologica – necessaria per affrontare le giornate in Antartide. I ricercatori, poi, hanno condiviso con il giovane pubblico anche gli studi che stanno portando avanti, le ricerche e le ultime scoperte fatte, grazie anche ai dati raccolti in aree ghiacciate ancora incontaminate ma comunque fortemente minacciate dai cambiamenti del clima.

Infine, i ragazzi hanno potuto confrontarsi anche, e soprattutto, con domande come: Quali sono le motivazioni che spingono una persona ad intraprendere un’esperienza così estrema? Qual è il ruolo femminile in un contesto così difficile? Viste dai confini del mondo, quali sono le sfide scientifiche, ambientali e culturali che l’essere umano ha davanti a sé?
Temi di assoluta rilevanza, specie in un momento storico di grande cambiamento come quello che stiamo vivendo, in cui il mondo si rivela d’un tratto così piccolo, interconnesso e fragile ma, allo stesso tempo, la scienza acquisisce una nuova, determinante importanza. “Un pozzo di scienza” è

l’iniziativa di divulgazione scientifica per gli studenti delle scuole superiori messa gratuitamente a disposizione dal Gruppo Hera per approfondire le tematiche più attuali, e che ogni anno coinvolge oltre 20 mila ragazzi delle scuole emiliano-romagnole.


 

< Articolo precedente Articolo successivo >