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Challenge Riccione: vince l'austriaco Steger, Ceccarelli quarto e primo degli italiani

Sul podio anche lo spagnolo Dapena e il tedesco Kienle

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Sport Rimini | 14:25 - 09 Maggio 2021 Il podio (in gallery il vincitore e il secondo con il direttore di gara Alessandro Alessandri, l'esultanza di Steger e Kienle, un momento della gara) Il podio (in gallery il vincitore e il secondo con il direttore di gara Alessandro Alessandri, l'esultanza di Steger e Kienle, un momento della gara).

E' l'austriaco Thomas Steger il campione del Challenge Riccione 2021. Il 29enne triatleta ha tagliato il traguardo in 3:52:34, precedendo di più di un minuto il secondo, lo spagnolo Pablo Dapena (3:53:54). Sul terzo gradino del podio, più staccato, il tedesco Sebastian Kienle, tricampione Ironman dal 2012 al 2014 (3:55:19). Il primo degli italiani è il campione uscente del Challenge Riccione, il romagnolo Mattia Ceccarelli, primo nel percorso di nuoto e arrivato al traguardo con il tempo di 3:55:59. "Sapevo di avere avversari più forti di me, ho provato ad aggredire la gara cercando di prendere vantaggio in bici. Sono comunque soddisfatto, questa medaglia di legno è come un oro. Più di così non potevo fare". Il secondo tra gli italiani è Giulio Molinari, nono assoluto (3:58:01). Una gara altamente spettacolare è stata il cuore di una due giorni di grande sport, che ha messo in risalto anche l'eccellente organizzazione di Alessandro Alessandri, inappuntabile direttore di gara, e Romina Ridolfi.

IL RESOCONTO DELLA GARA  La gara maschile è combattuta fin dalle prime bracciate in acqua con Ceccarelli, Dapena e Lazzaretti a portarsi per primi in T1, dopo una frazione di nuoto di testa. In bici è subito Mattia Ceccarelli, atleta di casa e vincitore dell'edizione 2019 di questo evento, a portarsi al comando e accumulare gradualmente un margine di vantaggio di qualche decina di secondi sugli inseguitori Peter Heemeryk e Michael Raelert. In pochi km e fino all'ingresso in T2 si consolida una situazione che vede Ceccarelli in testa da solo, seguito da due gruppetti piuttosto compatti. Nel primo gruppo guida Giulio Molinari in compagnia di Dapena, Boecherer, Raelert, Heemeryk e Funk. Nel secondo gruppetto di inseguitori però Sabastian Kienle, Gregory Barnaby e Tomas Steger non si fanno intimidire e lasciata la bici in zona cambio, si buttano sul percorso run ad altissime frequenze.

Sono proprio i 21 km di corsa finali a scompaginare le carte e a disegnare progressivamente il profilo di una gara spettacolare ed entusiasmante. Sulla finish line gli atleti che saliranno sui tre gradini del podio sono quelli che osano spingere forte di corsa.

Thomas Steger è il re di Challenge Riccione e infrange finalmente la maledizione della seconda piazza in questo evento. Pablo Dapena conferma i propri standard di performance rendendosi protagonista di una frazione run audace e che lo porta a perdere l'oro solo nei kilometri finali con la rimonta di Steger. Sebastian Kienle si mette alle spalle la tendinopatia achillea e fa propria una medaglia di bronzo che lo conferma ancora una volta tra i migliori al mondo.

LA GARA FEMMINILE La gara femminile vede prima all'uscita dall'acqua Ilaria Zane, tra le migliori specialiste italiane sulla distanza olimpica e al proprio esordio sulla mezza distanza in un palcoscenico internazionale. La controllano da vicino l'olandese Sarissa De Vries e la britannica India Lee. A quattro minuti dalla testa Marta Bernardi viaggia attorno alla settima posizione a metà della frazione ciclistica.

Al rientro in T2 l'olandese ha accumulato un vantaggio importante sulle avversarie di circa 5'. La segue India Lee che a propria volta ha un vantaggio di quasi quattro minuti sulla terza piazza provvisoria della francese Julie Iemmolo. Marta Bernardi rientra in T2 settima a due minuti e mezzo dal podio provvisorio.

E' semplice per l'olandese amministrare il gap accumulato e controllare la gara delle avversarie fino a portarsi per prima sulla finish line e scrivere il proprio nome sull'albo d'oro delle vincitrici della manifestazione. India Lee la segue portando la bandiera britannica alla conquista dell'argento di giornata. Grande prova invece di Marta Bernardi che nella seconda metà della frazione podistica ingrana le giuste marce e va a colmare il gap sulle atlete che la precedono portandosi a tagliare il traguardo al terzo posto.

 

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