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Verso le elezioni, Gnassi: 'La giunta non sia ostaggio delle primarie, io ci sarò fino all'ultimo giorno'

"Una degenerazione che neanche il 'mi vergogno' di Luca Zingaretti basterebbe a definire"

Attualità Rimini | 10:08 - 08 Maggio 2021 Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

Una "aberrazione istituzionale chi chiede di fermare progetti". Si fa infuocata la situazione all'interno del Partito Democratico riminese alle prese con le sempre più probabili primarie, tra i candidati sindaco per il centrosinistra Emma Petitti e Jamil Sadegholvaad, in vista delle amministrative di ottobre. L'ultimo a prendere la parola è stato l'attuale sindaco,  Andrea Gnassi, che ha voluto rispondere in questo ad alcuni esponenti del gruppo consiliare del Pd per i quali "l'attività amministrativa si ferma ora".

Come ha riportato il primo cittadino stesso, per i consiglieri "non si tocca più nulla, si rimane fermi, immobili  e visto che ci saranno probabilmente le primarie, le delibere che devono essere portate in consiglio vanno sottoposte preventivamente e per approvazione ai candidati delle primarie stesse".
Condizione intollerabile per Gnassi: "siamo ben oltre i confini dell'inopportunità,  ho forti dubbi che una cosa del genere rientri anche nei limiti della liceità. Un'aberrazione istituzionale".

Le istituzioni, ha aggiunto il sindaco, "rispondono a tutti i cittadini. Tutti! Mai solo a una parte", altrimenti "sono ostaggio delle lotte di correnti".  Il primo cittadino ha parlato di una "degenerazione che neanche il 'mi vergogno' di Zingaretti basterebbe a definire". E dunque, "nei prossimi cinque mesi quindi porterò in consiglio comunale i progetti e le delibere utili allo sviluppo della comunità".

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