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Sentito per lite stradale, fa il nome di un connazionale: accusato di calunnia, ma assolto

Per un giovane albanese, la Procura aveva chiesto condanna a 2 anni e sei mesi di reclusione

Attualità Rimini | 07:52 - 09 Maggio 2021 Tribunale di Rimini Tribunale di Rimini.

Fa il nome di un connazionale quale la persona in disponibilità materiale della sua automobile e si ritrova a processo per calunnia. Un 31enne albanese, difeso dall'avvocato Paolo Ghiselli, è stato assolto dall'accusa per la quale la Procura aveva chiesto condanna a 2 anni e sei mesi di reclusione. Il giovane era stato sentito dai Carabinieri nell'ambito di un procedimento per lesioni subite da un netturbino, fatti avvenuti a Bellaria Igea Marina nel 2015, al culmine di una lite nata per motivi legati alla circolazione stradale. Ai Carabinieri il 31enne aveva riferito che la sua automobile era in disponibilità di un connazionale. L'intento calunnioso, ha evidenziato la tesi difensiva, non poteva configurarsi, in quanto gli inquirenti avevano chiesto all'imputato se avesse avuto in uso l'automobile il 9 luglio del 2015, mentre il fatto era avvenuto un mese dopo. Le motivazioni della sentenza devono essere ancora depositate, ma l'errore nel porre la domanda all'indagato, facendo riferimento a una data diversa da quella dell'aggressione, è stato determinante per l'assoluzione.

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