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Rimini Calcio, il ds Maniero: 'Che delusione a Seravezza, ora tutti devono dimostrare orgoglio'

Il nuovo dirigente ha parlato a squadra e tecnico: 'Il nostro obiettivo sono i playoff. Il futuro? Vedremo'

Sport Rimini | 21:11 - 30 Aprile 2021 Il ds del Rimini Andrea Maniero Il ds del Rimini Andrea Maniero.

Venerdì pomeriggio ultimo atto allo stadio Romeo Neri prima del rompete le righe del week end. Si è allenato Canalicchio (ha tolo i punti) e questa è già una buona notizia. Il Rimini si vedrà lunedì prossimo in vista della preparazione per la prossima partita di domenica 9 maggio contro il Prato (ore 16), un’altra delusa della stagione forse più della squadra di Mastronicola (37 punti i lanieri, 41 i biancorossi): in queste ore il club è passato di mano. Rimini e pPrato saranno di fronte al Neri in una sfida dal sapore di playoff. Per fortuna c’è del tempo per smaltire la delusione per la bruciante sconfitta di Seravezza condita da una prestazione assai insufficiente e stanchezza fisica e mentale per il tour de force possono valere al massimo come attenuante.
La striscia di recuperi, che negli auspici di tutti avrebbe dovuto segnare il rilancio per colmare il notevole gap di punti dalle prime tre, non ha portato i frutti sperati: due punti in quattro partite (due pareggi in rimonta).
Il nuovo ds Andrea Maniero osserva, scruta, prende nota. Sarebbe inutile chiedergli del futuro, così come di un giudizio sulla rosa allestita in estate, sulle prossime scelte tecniche: ogni valutazione complessiva sarà comprensibilmente rimandata a fine stagione. Le convinzioni che il direttore sportivo sta maturato le tiene per sé. Il nuovo dirigente interviene invece sul presente, quello che più gli preme.
“Ho parlato in questi due giorni ai giocatori, al tecnico: ho chiesto loro il massimo impegno in queste sette partite finali. Il nostro obiettivo devono essere i playoff – dice Maniero – per cui tutti sono chiamati a dare fondo a tutto il loro orgoglio, alla loro rabbia, al loro carattere. Voglio dire che dove non arriva la tecnica deve arrivare il cuore. Finire bene la stagione deve essere un obiettivo per chi cerca la riconferma e per chi vuole eventualmente conquistarsi un’altra maglia. Ho detto all’allenatore che il modulo non mi interessa, ma chi va in campo deve avere grande voglia di soffrire. In una parola tutti devono dimostrare qualcosa”.
Deluso dalla prestazione di Seravezza?
“Il Rimini non è mi è piaciuto affatto, devo essere sincero. Nel primo tempo non ha fatto certamente bene, nella ripresa ha avuto una reazione che non è stata sufficiente per riacciuffare il risultato. Così è stato a Correggio, ad esempio: dal 2-0 abbiamo rimontato fino al 2-2. A Fiorenzuola, invece, la musica è stata diversa. In più partite si sono notati alti e bassi, è uan costante la mancanza di continuità anche all’interno della stessa partita, un difetto che ha portato ad un gap pesante dalle prime tre (ora oscilla dai 13 ai 17 punti) fin dalla prima parte del campionato”.
Insomma, salvare (in parte) la stagione è ancora possibile. Questo deve essere l’obiettivo del Rimini da qui alla fine.

ste.fe.

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