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Coriano, "aumentata l'Irpef e quota mensa tra le più alte": l'opposizione attacca

Nel mirino il rendiconto 2020: "Non utilizzato un tesoretto da 2 milioni"

Attualità Coriano | 15:30 - 30 Aprile 2021 I consiglieri di Insieme per Coriano I consiglieri di Insieme per Coriano.


Insieme per Coriano all’attacco dell’amministrazione Spinelli. “Tutti i nodi vengono al pettine e l’approvazione del Rendiconto 2020 in consiglio comunale mette nero su bianco e viene a certificare tutte le lacune e le scelte discutibili compiute da questa amministrazione e che come Insieme per Coriano contestiamo da tempo”. Analizzati i numeri di bilancio, il gruppo di opposizione torna a rimarcare il paradosso di “un inutile tesoretto contenuto nell’avanzo libero, alimentato da un incremento della pressione fiscale e che fa emergere peggior gestione della riscossione crediti in regione”.

DUE MILIONI DI EURO INUTILIZZATI Constatati i 2.154.206 euro di avanzo libero nei 14.997.787 di quello complessivo, Insieme per Coriano incalza: “Questa quota così alta poteva essere utilizzata per interventi in aiuto dei cittadini e delle attività colpite dalla pandemia o investita in nuove opere. Invece all’atavica assenza di progettualità accompagnata dall’incapacità di intercettare fondi e liberare così risorse del bilancio, si sono aggiunte manovre come l’aumento dell’addizionale Irpef che ha portato nelle casse del Comune  810.084 euro (ben 63.500 oltre le previsioni stimate) che in un anno così drammatico potevano essere risparmiati ai nostri cittadini”.

E a tal proposito, si torna a rimarcare: “Un tesoretto ancor più incomprensibile, se si pensa che, nonostante le proteste del Comitato dei genitori sulla mensa, il Comune ha mantenuto la quota di 7 euro a pasto: la più alta del circondario, con riduzioni per appena 4.245 euro secondo il Rendiconto 2020”.

“I PEGGIORI IN EMILIA ROMAGNA NELLA RISCOSSIONE CREDITI” Il gruppo di opposizione punta poi l’indice su un altro aspetto, ricavato dalle tabelle degli indici di bilancio pubblicati dalla Regione e “ritenuto però inaffidabile dalla maggioranza Spinelli, che non vuole sentirsi ‘rea’ di quella cattiva gestione della riscossione che ha portato allo stralcio di svariati crediti nel 2019 e 2020. Circa due milioni di euro per la precisione: 889.746 inesigibili, 502.776 per insussistenza e 624.440 per prescrizione”.

Dal documento approvato in consiglio comunale emerge infatti che 7.666.931 dei circa 15 milioni di euro di avanzo (oltre la metà quindi) sono inutilizzabili perché legati a crediti di dubbia esigibilità.  “Si tratta di considerevoli risorse che, se accertate in modo puntuale, potevano essere spese per fornire migliori servizi alla comunità e ridurre le tasse. Invece il nostro Comune fino allo scorso anno aveva una capacità di riscossione del 13.6%, la peggiore di tutta la Regione: la sindaca Spinelli e l'assessore Ugolini non hanno ben accolto il nostro appunto sulla mancata attenzione in materia, ma sarebbe bastato loro leggere il monito inserito nella relazione del revisore dei conti per rendersene conto: il professionista invita infatti l'amministrazione ad adottare tutte le misure necessarie appunto per il recupero dei crediti non riscossi”.

 

                                                           

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