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Innalzamento limiti esposizione ai campi elettromagnetici, assessore Montini esprime preoccupazione

La Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera ha già espresso parere favorevole all’innalzamento delle soglie massime

Attualità Rimini | 10:27 - 23 Aprile 2021 Un traliccio con antenne della telefonia Un traliccio con antenne della telefonia.

Innalzare le soglie massime di esposizione sui campi elettromagnetici (da 20 Volt/m per esposizioni brevi, 6 V/m per le esposizioni superiori alle 4 ore giornaliere, a 61 V/m). L'ipotesi, sulla quale la Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera ha già espresso parere favorevole, preoccupa anche l'assessore all'ambiente del Comune di Rimini Anna Montini.
In una nota l'assessore evidenzia da un lato la necessità di colmare il "digital divide" permettendo a tutti di poter lavorare e studiare in tempi di pandemia che "non può essere contrapposta alle cautele e alle preoccupazioni, espresse da medici e esperti, circa la salute dei cittadini, considerando che il regime legislativo adottato sinora dal nostro Paese è tra i più virtuosi al mondo".
L'argomento è di stretta attualità. Ogni nuova antenna di telefonia viene spesso accolta con voci critiche circa il posizionamento vicino a luoghi sensibili.
"L’innalzamento dei limiti sarebbe chiaramente un aprire indiscriminatamente il recinto" dice Montini "senza considerare le situazioni e i contesti particolari in cui le stazioni radiobase operano. Bisogna invece che siano gli Enti locali, con i loro Regolamenti, ad avere voce in capitolo su problemi come questi. Mi sento di fare anche mie alcune delle proposte che associazioni ambientaliste nazionali e comitati cittadini hanno già avanzato al Presidente Mario Draghi. A partire dal coinvolgimento, nel processo di valutazione della proposta di nuova legge, del Ministero della Salute a promuovere la ricerca per individuare tecnologie che garantiscano il rispetto dei Principi di Precauzione e Prevenzione; a mantenere il valore dei 6 V/m per gli edifici in cui si sosta per oltre 4 ore al giorno, sino al mantenimento dello strumento del Regolamento comunale come forma di pianificazione territoriale e tutela”.   

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