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Estate con coprifuoco, Riccione contraria: "non siamo paese in guerra. Salviamo il turismo"

Il sindaco Tosi: "Dire coprifuoco è come dire non facciamo turismo"

Attualità Riccione | 15:00 - 21 Aprile 2021 Renata Tosi, sindaco di Riccione Renata Tosi, sindaco di Riccione.

Il sindaco di Riccione dice no al coprifuoco estivo, respingendo anche l'ipotesi di spostare l'orario di inizio dalle 22 alle 23. "Dire coprifuoco è come dire non facciamo turismo. Non serve per arginare l'epidemia, non serve per evitare gli assembramenti, non serve alla pubblica sicurezza perché si impegnerebbero così le forze dell'ordine alla verifica delle autocertificazioni, rischiando di trascurare prevenzione e sicurezza", attacca in una nota Renata Tosi, che chiede una data in cui "il coprifuoco sarà eliminato per sempre". Dure le parole del primo cittadino: "Un Paese con il coprifuoco è un paese in guerra, ma oggi pare che questa nostra Italia sia in guerra solo con se stessa e gli italiani". Imporre il coprifuoco significa penalizzare i ristoratori e gli operatori economici, ma anche i turisti: "A Riccione, quale turista va a dormire alle 22, senza fare due passi per i negozi o prendere un gelato in passeggiata?". Un doppio danno: "Far ammassare le persone in orari più limitati e decretare la crisi profonda e senza rimedio delle località balneari". Riccione chiede dunque un estate senza coprifuoco, benché "in sicurezza", con il rispetto dei protocolli e "il buon senso".

 

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