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Covid: inizio coprifuoco spostato alle 23, comune di Rimini favorevole

L'assessore Sadegholvaad: "comprimere gli orari porta a assembramenti e situazioni di più difficile controllo"

Attualità Rimini | 13:56 - 21 Aprile 2021 Jamil Sadegholvaad Jamil Sadegholvaad.


La Conferenza delle Regioni ha proposto un differimento del coprifuoco, facendolo scattare dalle 23 e non dalle 22. L'assessore alle attività economiche del comune di Rimini, Jamil Sadegholvaad, è favorevole, evidenziando che "comprimere gli orari porta a assembramenti e situazioni di più difficile controllo e di maggiore spostamento tra un luogo e l'altro nelle fasce orarie concesse". Dubbi anche sul divieto ai ristoranti di servire i clienti nei tavoli al coperto (lo si potrà fare solo dal 1 giugno e fino alle 18): "potrebbe portare più problemi che vantaggi", fermo restando che le priorità sono la salute e i dati connessi ad essa. "Sicuramente non è pensabile un coprifuoco come quello attuale durante l'estate", aggiunge.

L'assessore amplia il raggio dei suoi ragionamenti, parlando delle riaperture: "una ripartenza graduale, nel quadro del perdurare della situazione emergenziale, ma è necessario che sia definitiva, evitando nuovi stop and go che potrebbero diventare insostenibili". La preoccupazione è che le imprese del commercio, ristorazione e settore ricettivo possano essere a rischio usura, a causa della crisi di liquidità delle imprese, delle difficoltà di avere accesso al credito e al drastico calo di fatturato. "Una combinazione di fattori che crea un terreno fertile per quei criminali che tentano di fare affari approfittando senza scrupoli della disperazione di chi teme di perdere tutto ciò per cui ha lavorato e su cui ha investito", evidenzia. Le riaperture sono una prima boccata d'ossigeno e ovviamente non è sufficiente "per allontanare lo spettro dell'usura e delle infiltrazioni criminali nel nostro tessuto imprenditoriale"; "è indispensabile", rileva, "un intervento mirato da parte del governo centrale, nell'ottica di velocizzare l'erogazione dei sostegni agli imprenditori più colpiti e soprattutto agevolare l'accesso al credito, aspetto ancora più nevralgico in questa fase di ripartenza". Sul territorio, conclude, è necessario "proseguire nella strada della collaborazione tra enti locali, istituzioni, forze dell'ordine, attraverso l'applicazione dei diversi protocolli operativi introdotti negli ultimi anni e sostenendo con ancora maggior convinzione le iniziative volte a promuovere una cultura della legalità".

 

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