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Finti annunci e siti fake: due persone truffate a Pennabilli e Santarcangelo

Una 54enne di Pennabilli e un 52enne di Santarcangelo. I Carabinieri "prestare massima attenzione"

Cronaca Santarcangelo di Romagna | 11:10 - 21 Aprile 2021 Carabinieri in servizio Carabinieri in servizio.

Due truffe on line ad altrettanti cittadini della provincia di Rimini. I Carabinieri di Novafeltria hanno scoperto e denunciato due truffatori. Il primo caso riguarda una 54enne di Pennabilli. La donna, alla ricerca di un prestito con tasso conveniente, era stata contattata via Whatsapp da uno sconosciuto che le aveva fatto una proposta economica interessante. Dal link indicato nella chat, la donna era arrivata ad un finto sito di prestiti on line. Aveva compilato la richiesta con i suoi dati versando poi 55 euro in una carta Postepay. Non ricevendo riscontro, la donna ha provato a contattare il numero telefonico e il sito ma entrambi erano spariti assieme al suo denaro. La 54enne si è così rivolta ai Carabinieri. Le indagini hanno permesso di rintracciare una 60enne residente a Caltanissetta, già denunciata per reati analoghi. La donna utilizzava un numero di telefono intestato ad una persona non coinvolta e un indirizzo mail falso. Una volta intascata la somma il numero di telefono veniva disattivato ed il sito cancellato. La 60enne è stata denunciata per truffa aggravata.


Il secondo truffatore è stato scoperto e denunciato dai Carabinieri di Villa Verucchio.
La vittima, un 52enne residente a Santarcangelo di Romagna, qualche settimana fa aveva inserito un annuncio su “Marketplace”, per la ricerca di un blocco motore per la sua autovettura. Marketplace è una piattaforma integrata a Facebook che permette di vendere e comprare con gli altri utenti del social network. 
All'annuncio aveva risposto un 33enne residente nella provincia di Foggia, che proponeva il blocco motore ad un prezzo vantaggioso. Per non perdere l’occasione, l’acquirente ha contattato l’autore dell’inserzione che, per bloccare l’affare, gli ha chiesto di versare 600 euro in una carta Postepay. L’uomo ha atteso una decina di giorni e non vedendosi recapitare il pacco ha provato a ricontattare l’inserzionista che nel frattempo non era più raggiungibile ed aveva anche cancellato il suo account Facebook. A quel punto capendo di essere stato vittima di truffa si è rivolto ai Carabinieri di Villa Verucchio per denunciare l’accaduto.
Le indagini dei militari sono riusciti a risalire al responsabile, un 33enne di Cerignola. Il truffatore simulava la vendita on line, incassava i soldi e poi si rendeva irreperibile. Anche lui è stato denunciato per truffa aggravata.
 

I consigli dei Carabinieri per evitare le truffe


“L’Arma di Novafeltria invita gli utenti a prestare la massima attenzione agli annunci on-line per la stipula di prestiti ovvero per la compravendita di beni e servizi. Bisogna diffidare dalle offerte molto convenienti e facili guadagni, spesso si tratta di truffe o di merce rubata; per l’acquisto di merce, richiedete il pagamento con contrassegno, con questa modalità non viene fatto alcun pagamento al momento dell'ordine ma solo nel momento in cui la merce viene consegnata dal corriere o dal postino, questo metodo di pagamento è considerato sicuro anche per l'acquirente, che paga la merce quando gli viene consegnata, e non deve lasciare in giro per la rete numeri di carte di credito o di conti correnti; fate acquisti on-line con la carta di credito solo su siti che forniscano valide garanzie di sicurezza della comunicazione come nel caso in cui l’indirizzo visualizzato dal browser inizi con HTTPS; non inserire in nessun caso i dettagli della carta di credito su siti sconosciuti e non inviare la copia del documento personale. 
Infine si consiglia, in casi analoghi, di rivolgersi immediatamente alle Stazioni dell’Arma distribuite capillarmente in tutto il territorio di questa provincia o ad inviare segnalazioni al Numero Unico di Emergenza “112”, così da consentire di poter attuare indagini tempestive e risolutive in ordine a queste condotte, utili per poter risalire ai responsabili di tali subdoli reati.”

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