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Morto di Covid il professore ed artista Uberto Lunedei, le sue opere in tutto il riminese

Il commosso ricordo del figlio Eugenio

Attualità Rimini | 12:09 - 20 Aprile 2021 L'artista Uberto Lunedei mentre dona una sua opera, richiamante il logo della Provincia di Rimini L'artista Uberto Lunedei mentre dona una sua opera, richiamante il logo della Provincia di Rimini.

Uberto Lunedei, artista emiliano molto legato a Rimini, è scomparso lunedì 12 aprile sconfitto dal coronavirus. Dopo la laurea all'università di Urbino ha seguito tanti corsi perfezionando la sua tecnica. Una produzione aperta a sperimentazioni di colore e di materiali. 
Le sue opere sono state presentate in mostre collettive e personali all’estero (Klagenfurt, Salisburgo, Stoccarda) e in Italia (Rimini, Riccione, San Leo, Cervia, Carpegna, Verucchio, Cortona, Piacenza, Perugia). L’artista ha effettuato numerose installazioni tra le quali si segnalano quelle sulla spiaggia di Rimini (“L’albero dalle gemme di cristallo”), sulle rive del fiume Marecchia (“Battito d’ali di una farfalla”), nei boschi di Carpegna (“Gli alberi della musica”). A Rimini molte opere sono presenti presso la sede della Provincia, l’Ospedale, l’Avis, le Acli, la sede del Tribunale, l’associazione AIP e tante altre. Il suo percorso artistico e la sua vasta ed eterogenea produzione sono documentati in pubblicazioni e libri d’arte. Vivere l'arte come mezzo espressivo e metafora della vita. Un mondo virtuale che prende corpo in forme reali. Questa era l'idea di arte per Lunedei.

Il commosso ricordo del figlio Eugenio "È morto il mio babbo. Respirando poco, sempre meno. Morto per quella che qualcuno, difettando di accortezza, ha definito poco più di una banale influenza.

Dopo venti giorni da solo in ospedale, aspirando migliaia di litri di ossigeno. L'ho salutato una mattina presto, in pigiama in mezzo ad una strada, attraverso il portellone posteriore di un'ambulanza. "Ciao Eugenio, torno presto". "Ciao babbo". Il mio ciao è stato però un addio. La porta si è chiusa e lui è partito. Con lo sguardo smarrito di chi pensava di poter riuscire a volare nella tempesta appeso ad un aquilone. Non giocate a parlare di numeri e di esponenziali, se non ne sapete nulla. Soprattutto oggi. Mi farebbe troppo male."
 

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