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Rimini Calcio, ecco il ds Maniero. 'La squadra forte? Giocatori e uomini di valore'. E Rota vuole la C

Ogni valutazione a fine campionato. Il presidente: 'In caso di ripescaggi, noi ci saremo'

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Sport Rimini | 15:25 - 17 Aprile 2021 Da sinistra Giorgio Bresciani, Alfredo Rota e Andrea Maniero Da sinistra Giorgio Bresciani, Alfredo Rota e Andrea Maniero.

Si sono alzati i veli su Andrea Maniero (ex attaccante del San Marino) come nuovo direttore sportivo del Rimini. Viene dal Campodarsego con cui ha vinto il campionato di serie D la scorsa stagione dopo aver sfiorato la C in precedenza con Matelica.
Le sue prime parole (al miele) sono per il presidente Alfredo Rota: “Lo ringrazio per questa opportunità, è una persona vera, come in questo mondo ne ho trovate poche. Io penso che un presidente così bisogna tenerselo stretto” . Sulla squadra dcie: “Sono arrivato qui da due, tre giorni e ho parlato pochi secondi con i ragazzi prima della partita con il Livorno perché volevo che fossero concentrati sulla partita. Entro in punta di piedi, il mio primo compito è osservare la nuova realtà perché dai dettagli si capisce tanto. Sono un uomo di campo”.
Conosce la realtà di Rimini, la passione dei tifosi perchè a Rimini ha vissuto al tempo del San Marino Calcio e sa che la piazza ha bisogno di sodisfazioni, ma per assecondarla non ci lancia i proclami. Il futuro? E' tutto da scrivere.
“Mancano ancora 11 partite, si vedrà – dice - . La squadra ha dei valori, individualità di spicco, over e under. I giocatori dovranno dimostrare di avere voglia di rimanere, il campionato è aperto per una delle prime posizione e dovremo dare il massimo per cercare di arrivare il più in alto possibile, magari ai playoff e giocarceli. Il primo posto forse è difficile anche coi tre recuperi da giocare, ma mai dire mai: io al Matelica perso un campionato con 12 punti di vantaggio, all’ultima giornata un calcio a favore del Pesaro. Quanto al futuro, condividerò le scelte con la società. Il rendimento non arriva da una somma di valori tecnici, sarebbe troppo semplice. C'è anche l'aspetto umano da considerare, di un giocatore mi piace sapere tutto, anche l'aspetto caratteriale, emotivo.   giocatori quando vengono qua devono capire che prima di tutto i comportamenti devono fare la differenza. L'amalgama è fondamentale”.
Avrà carta bianca o la società le ha messo dei paletti?
“Dovunque sono andato mi sono preso le mie responsabilità, ho portato più di dieci giocatori dall'Eccellenza alla serie C. Sono un ragazzo tranquillo, un uomo leale e sincero. Se devo dire una cosa la dico al presidente, la dirò a Giorgio, la dirò ad Antonello”.
L'obiettivo?
“Si farà di tutto per un obiettivo importante”.
Da parte sua il presidente Alfredo Rota alla domanda sulla riconferma di mister Mastronciola glissa (“È ancora presto”) ma è risaputa la sua stima per l'attuale mister. Il presidente smentisce trattative per la cessione del club, ufficialmente ha negato contatti con l'ex patron del Carpi Stefano Bonacini verso fine, ma a taccuini chiusi alla fuine ha ammesso che indirettamente mister Gaudì aveva mandato dei segnali. Lo stesso, pare, fece il figlio di Gaucci, Riccardo. “Tutti coloro che parlano con Rota sembra comprino la Rimini Calcio” taglia corto. Su Maniero dice: “Sono certo che metterà il club nelle condizoni di toglierci delle soddisfazioni”. Afferma che l'obiettivo è andare in serie C vincendo il campionato oppure salire di categoria attraverso un ripescaggio (oneroso). “Finchè sarò io il presidente, il club non avrà problemi perchè manterrò i miei impegni” assicura.
Il settore giovanile?

“Vedremo chi lo guiderà. Si confronteranno Bresciani e Maniero e loro decideranno gli staff”.

Stefano Ferri

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