Martedý 18 Maggio06:14:20
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Anche da Rimini ristoratori e baristi in piazza: "Vogliamo riaprire in sicurezza"

Gaetano Callà: "Non ci sono ristori che tengano, l'unica soluzione è riaprire"

Attualità Rimini | 17:34 - 14 Aprile 2021 Gaetano Callà e Gianni Indino Gaetano Callà e Gianni Indino.


Anche Rimini presente alla manifestazione-Assemblea dei rappresentanti Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – che si è svolta ieri (martedì 13 aprile) a Roma in Piazza San Silvestro per denunciare lo stato di grave difficoltà del settore a causa delle chiusure per la pandemia.

A rappresentare le attività della nostra provincia erano presenti il Presidente provinciale e Consigliere nazionale FIPE-Confcommercio Gaetano Callà e il Presidente regionale di SILB-Confcommercio Gianni Indino. Insieme a loro, da tutta Italia, i rappresentanti di bar, ristoranti, discoteche, stabilimenti balneari.

La manifestazione ha visto alternarsi sul palco il Presidente nazionale di Confcommercio Sangalli e i massimi vertici di FIPE a partire dal Presidente nazionale Stoppani, poi ricevuto insieme ad altri dirigenti della Federazione dal ministro Giorgetti.

Due le questioni poste sul tavolo del ministro: riaperture e sostegni. E’ stata sottolineata l’urgenza di un non più differibile cronoprogramma delle riaperture, secondo regole e protocolli certi e, per quanto riguarda i ristori, la Federazione si è impegnata a presentare, come richiesto dal ministro, le proposte di rimodulazione degli indennizzi. In agenda, inoltre, un nuovo incontro anche con un rappresentante della categoria con il Comitato tecnico scientifico, che dovrà discutere delle prossime riaperture, ripartendo dal lavoro già svolto dalla Federazione e dal CTS nei mesi scorsi.

Dichiara il Presidente Callà: “Era importante esserci per rappresentare la grande sofferenza in cui si trovano le nostre imprese, ormai allo stremo. Non ci sono ristori che tengano, l'unica soluzione è riaprire, secondo i protocolli, con la responsabilità e l'attenzione che hanno sempre caratterizzato la nostra attività in questo tremendo periodo. Abbiamo ribadito la necessità di fare presto nel calendarizzare le riaperture e definire in tempi rapidissimi le misure di sicurezza sanitarie che gli imprenditori dovranno seguire. L’aspettativa è che il governo prenda una decisione la settimana prossima, come annunciato dal ministro”.

Gli fa eco il Presidente Indino: “Ho voluto essere presente a questa importante iniziativa per portare la testimonianza di un comparto che sta scomparendo. Il 30% dei locali da ballo non aprirà più. Anche sul nostro territorio, da sempre vocato all'intrattenimento, si assisterà ad un disastro annunciato se non si metterà mano immediatamente ad una programmazione seria per una ripartenza che non può più aspettare e a sostegni concreti per aiutare gli imprenditori ad andare avanti. Dimenticare questo settore significa perdere una componente fondamentale della nostra offerta turistica, per questa stagione e per quelle che verranno. Aprire adesso per non richiudere più, l’unico vaccino che abbiamo per l’economia è il lavoro”.

 

< Articolo precedente Articolo successivo >