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Riccione: bando mille euro per imprese e disoccupati, 70 domande in poche ore

L'assessore Santi replica a Cna: "Partecipazione al bando molto interessante, loro poco collaborativi"

Attualità Riccione | 14:50 - 14 Aprile 2021 L'assessore al bilancio del comune di Riccione Luigi Santi L'assessore al bilancio del comune di Riccione Luigi Santi.


A Riccione, nella prima ora di apertura del bando (attivo fino al 3 maggio), sono state 21 le domande presentate per l'assegnazione dei contributi economici a favore delle persone disoccupate, 22 invece quelle presentate da attività economiche e professionali. Alle 11.30 di oggi (Mercoledì 14 aprile) nel complesso le domande sono state 70. L'amministrazione comunale di Riccione, rispondendo anche alle critiche di Cna, annuncia di valutare l'incremento delle risorse. L'assessore al bilancio Luigi Santi, che evidenzia una risposta "molto interessante" al bando, respinge al mittente le accuse di scarso confronto con le associazioni di categoria, imputando alle stesse di non aver partecipato attivamente "per aiutare gli associati a preparare i documenti per il bando". 

L'assessore Santi ricorda l'appuntamento di venerdì (16 aprile) con i rappresentanti di Federalberghi Riccione, Confcommercio - Confesercenti - Cna - Confartigianato - Cooperativa Bagnini, "per parlare dei ristori della zona rossa, della riduzione della Tari per il 2021 e per l'aggiornamento sulla Cosap". Un incontro poi allargato anche ad altre categorie. L'assessore evidenzia che il tema dello sconto sulla Tari sarà fondamentale: "è una spesa pesante sui bilanci delle attività che raggiunge anche diverse decina di migliaia di euro l'anno per strutture di metratura importante, non certo paragonabile ad un bonus da mille euro per le piccole partite Iva".

L'amministrazione comunale ribadisce la propria volontà di spingere Hera a tagliare le tariffe, sollecitando ulteriormente l'amministrazione regionale: "sulla fattura Tari, il Comune non applica nessuna aggiunta a favore dell'amministrazione e non incassa un euro. Ad esempio nel 2020, sono stati girati ad Hera 12 milioni, più 600 mila euro per l'addizionale provinciale. Il Comune non ha incassato nulla". 
 

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