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Covid, Bonaccini: "Cambio di passo vaccinazioni solo a maggio"

Il presidente della giunta regionale Emilia Romagna: "Il premier Draghi fa bene a battere i pugni sul tavolo"

Attualità Emilia Romagna | 14:46 - 13 Aprile 2021 Stefano Bonaccini Stefano Bonaccini.


Ospite della trasmissione "L'aria che tira" su La7, il presidente della giunta regionale Stefano Bonaccini è tornato sul tema vaccinazioni, spiegando che il vero cambio di passo della campagna vaccinale sarà a maggio. "I 500.000 vaccini al giorno annunciati dal governo devono arrivare", ha evidenziato il governatore regionale, ribadendo che nella sua regione "mancano le dosi, non l'organizzazione", invitando le Istituzioni Europee a "pretendere che le dosi arrivino", condividendo il comportamento del Premier Draghi che fa "bene a battere i pugni sul tavolo". 

Sul fronte vaccinale, ha aggiunto, "l'importante non è quel che pensa Bonaccini, è quello che ha indicato il Governo, e invece che venti piccole patrie mi piacerebbe fossimo un Paese in cui le Regioni concorrono a fare le cose che valgono per tutti per evitare che le regole non siano uguali per tutti". Il riferimento è alla posizione del presidente della giunta regionale della Campania, De Luca, intenzionato a far partire la somministrazione dei vaccini alle categorie professionali. "Ma il primo dovere, anche morale, è mettere al riparo chi rischia la vita prima di tutti", ha puntualizzato Bonaccini. Solo dopo aver completato le vaccinazioni dei settantenni, passando ai sessantenni, "bisognerà ragionare anche su coloro che lavorano nelle imprese".

 

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