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Contratti irregolari e disparità di trattamento, l'allarme dei Salvataggio riminesi

Bagnini di salvataggio riminesi "Svalutati professionalmente". A breve verrà pubblicato il "Report Attività & Casistica 2020"

Attualità Rimini | 08:01 - 12 Aprile 2021 Bagnino di salvataggio - immagine di repertorio Bagnino di salvataggio - immagine di repertorio.

L'Associazione Marinai di Salvataggio della provincia di Rimini lancia un grido d'allarme sulla pericolosa svalutazione professionale della categoria.
In una nota stampa viene evidenziato che per alcuni colleghi che operano nella zona di Rimini Sud "continui la riprovevole reiterazione di pratiche al limite del vessatorio, quando queste non divengono esplicitamente ritorsioni tese a svilire il ruolo e la professionalità dei soccorritori".
Una dignità professionale "sistematicamente mortificata" dicono i bagnini di salvataggio. Nell'estate 2020, quando il concetto di "sicurezza personale" è diventato di drammatica attualità "alcuni presidenti di realtà cooperative della provincia hanno somministrato senza preavviso ai propri dipendenti un contratto irregolare".
"La legale durata del contratto" continua la nota "è stata ripristinata al termine di uno scontro combattuto sulla dignità dei salvataggi che si è protratto per buona parte dell'estate senza però minimamente impattare sulla qualità  del servizio di salvamento rilevata dai bagnanti e questo grazie unicamente alla professionalità e alla dedizione dei marinai."
"Alla luce dei contributi a fondo perduto di 1,5 milioni di euro stanziati dalla Regione (legge regionale n. 40/2002, art. 11, comma 3 bis / delibera di Giunta regionale n. 950 del 28 luglio 2020), erogati "a favore di stabilimenti e strutture balneari a sostegno dei costi da essi sostenuti per il servizio collettivo di soccorso e salvamento al fine di garantire un efficace funzionamento dello stesso", iniziative come imporre la riduzione a decisione unilaterale dell'orario di lavoro da 48 a 40 ore settimanali a personale che vanta esperienza ventennale significa nella sostanza disincentivare, se non addirittura deliberatamente sabotare, il patrimonio di professionalità dei salvataggi della costa, uomini di indubbio valore e di comprovate abilità." Inoltre i bagnini di salvataggio lamentano una disparità contrattuale tra loro e i dipendenti di aziende diverse ai quali "vengono però applicati contratti (e condizioni retributive) diversi."

La nota stampa si conclude con due inviti. Il primo è rivolto ai bagnanti: "prima di scegliere una spiaggia in cui trascorrere la giornata al mare o prenotare l'ombrellone per la stagione, ad informarsi debitamente circa il marinaio di salvataggio in servizio".
Il secondo è per le Istituzioni che "sono chiamate a farsi garanti promuovendo la continuità professionale e la qualità complessiva del Servizio, internalizzando il servizio o demandandone la gestione a chi possiede la profonda conoscenza delle dinamiche della sicurezza della balneazione ed è slegato da logiche d'impresa".

A breve verrà presentato anche il "Report Attività & Casistica 2020" dell'Associazione Salvataggi della provincia di Rimini.
 

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