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Rientra nella sua Villa Verucchio dal Sudamerica e apre una pizzeria da asporto, la storia di Roberto

Lavoro, attività e coraggio: durante la pandemia c'è chi chiude ma anche chi apre

Attualità VillaVerucchio | 07:14 - 12 Aprile 2021 Inaugurazione, taglio del nastro con il Sindaco Stefania Sabba Inaugurazione, taglio del nastro con il Sindaco Stefania Sabba.

Rientrato nella sua Villa Verucchio dopo 6 anni in Sudamerica, ha deciso di investire, nonostante l'emergenza Covid, in una propria attività. Il 43enne chef Roberto Mancini è tornato alla sua vecchia passione, la pizza, aprendo una pizzeria al taglio a Villa Verucchio. "Faccio pizza" ha aperto i battenti sabato 10 aprile, con il taglio del nastro in presenza del sindaco Stefania Sabba, che su Facebook ha voluto sottolineare "il coraggio e l'ottimismo di questi ragazzi che ci fa capire che ce la faremo, guardando avanti senza perderci d'animo, ce la faremo a superare questo difficile momento". Roberto infatti sarà affiancato da due giovani rider che consegneranno le pizze a domicilio. "Ma penso già di ampliare il servizio", racconta Mancini, un ragazzo che ha vissuto tante esperienze lavorative, in cucina, pria di partire per il Brasile, nel 2014: "L'Italia non dava tante possibilità lavorative e a 36 anni ho deciso di fare il grande passo". In Sudamerica, il verucchiese ha aperto due ristoranti, esportando la gastronomia romagnola, ma non solo: "Con il passare degli anni ho approfondito le mie conoscenze, ho imparato la cucina giapponese, thailandese, messicana". Senza dimenticare la pizza: "Molti chef non sanno farla, è un errore". Nel settembre 2020, Roberto è tornato a Verucchio, causa pandemia, tuttavia non è rimasto con le mani in mano: "Il settore ristorazione è fortemente colpito dalla crisi, gli sbocchi lavorativi sono pochi. Ma nelle difficoltà nascono opportunità. Ho fatto qualche ragionamento e via, mi sono lanciato nel progetto. La pizza ancor prima che un lavoro è però una passione". Roberto spiega di voler valorizzare il prodotto locale a km 0, con le migliori farine biologiche ed impasti a lunga lievitazione; e quando la situazione pandemica lo consentirà, dare a Villa Verucchio un punto di ritrovo per i giovani: "Farneti lo era, un locale punto di ritrovo da varie generazioni, dal 1976 al 1983. Oggi questo manca, a Villa Verucchio". Non è l'unica idea in mente: "Ho un progetto di franchising, voglio portare il mio marchio all'estero", confida, a dimostrazione di voler guardare oltre, non solo al periodo in cui l'emergenza sanitaria sarà finalmente cessata.
 

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