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Rimini, il consiglio comunale conferisce la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki

Il consiglio comunale ha approvato il conferimento. Tra le motivazioni "essere diventato un simbolo nella lotta contro la privazione della libertà individuale"

Attualità Rimini | 07:41 - 07 Aprile 2021 Il "ritratto di parole" che raffigura Zaki all'ingresso del consiglio comunale - nella gallery la pergamena ufficiale Il "ritratto di parole" che raffigura Zaki all'ingresso del consiglio comunale - nella gallery la pergamena ufficiale.

Patrick Zaki è cittadino onorario di Rimini. Nella seduta di martedì 6 aprile il consiglio comunale ha approvato il conferimento della cittadinanza.
Sara Donati, presidente del consiglio comunale, ha commentato su Facebook la decisione "Rimini è una città accogliente, aperta, legata alle tradizioni così come alle innovazioni." ha scritto "Rimini ha saputo negli anni lanciare segnali forti anche fuori dai suoi confini, attraverso i potenti strumenti dell'arte,  simboli di libertà, di espressione di sé, di autodeterminazione. 
Per questa ragione il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki non rappresenta un mero riconoscimento.
E' un grido al quale ci uniamo. Una mobilitazione, un grido che parte in Italia, dalle università e dai Comuni, dalle associazioni, che ha trovato ampia condivisione anche nel nostro territorio,  e non si è spento con l'arrivo della pandemia. 
Una mobilitazione cresciuta dal basso e che ha sconfinato in Europa e oltre."

Nella pergamena che suggella la cittadinanza onoraria vengono riportate le motivazioni: "Per essere diventato un simbolo della lotta universale contro la privazione dell'insopprimibile diritto alla libertà individuale, la violazione dei diritti umani e l'arbitrio nell'imporre una immotivata e ingiusta carcerazione; per essere uno studente dell'Università di Bologna che ha una sua sede anche nella città di Rimini, ed essere dunque un nostro studente universitario; Perché Rimini, città decorata della medaglia d'oro al valore civile, si riconosce nei valori della pace, del rifiuto di ogni violenza e costrizione individuale e collettiva e, quindi, considera ogni persona sottoposta a privazione di libertà un suo concittadino."

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