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La Rimini post Covid: riuso di edifici dismessi, ai cittadini nuovi spazi di incontro

Il progetto presentato dall'amministrazione comunale: prevista anche una piattaforma digitale

Attualità Rimini | 15:38 - 01 Aprile 2021 Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi.


La pandemia da nuovo coronavirus ha provocato un'emergenza sanitaria e una di tipo economico, ma anche una grave crisi sociale. E la salute non è solo la cura di una malattia, come evidenziato dal vicesindaco di Rimini Gloria Lisi, ma il pieno benessere di una persona, che si concretizza anche in relazioni con altri individui. Il comune di Rimini ha così annunciato oggi (giovedì 1 aprile) un programma di azioni integrato per promuovere il recupero della socialità e delle relazioni sul territorio, utilizzando anche una rete di servizi diffusi e vicini ai cittadini. Per il sindaco Andrea Gnassi, Rimini è stata la prima città "a dare una risposta strutturale alle nuove esigenze e ai nuovi bisogni esplosi con il Covid", in un percorso "avviato ben prima dell'avvento della pandemia" e "frutto di una programmazione strategica che progetta una città coesa e diffusa e che oggi ripensa la propria offerta di servizi avvicinandosi ai cittadini".

Due le direttrici del progetto: una virtuale, con una piattaforma digitale, sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia dell'Università di Bologna, che costituisca una risoluzione per tutte le richieste d'aiuto e contrastare il disagio sociale; una sul territorio, con la creazione di nuovi centri culturali e ricreativi, laboratori, forum urbani. "Luoghi in disuso trasformati in piazze per la comunità", spiega il sindaco Gnassi.

LA PIATTAFORMA: RIMINI IO E' un servizio che fornirà ai cittadini una sorta di "cruscotto digitale", dove l'utente che si collegherà troverà tutti i servizi complementari a quelli sanitari, a supporto del benessere e del sostegno psicosociale: ad esempio attività associative, corsi di yoga o altre attività sportive, gruppi di walking, associazioni di volontariato e ancora servizi di supporto psicologico e attività specifiche promosse dal Comune.  Il progetto avrà una seconda fase, con il coordinamento scientifico di Federico Chicchi dell'Università di Bologna, che vedrà l'interazione della piattaforma online con i progetti di rigenerazione urbana degli spazi fisici per il coinvolgimento dei cittadini.   

I FORUM URBANI: RIMINI NOI L'amministrazione comunale definisce i forum urbani "spazi fisici diffusi sul territorio che hanno l'obiettivo fondamentale di creare comunità, di rinnovare e stringere il legame tra la città e le dinamiche civiche e sociali, sperimentando nuove forme di condivisione e allo stesso tempo promuovendo la rigenerazione urbana". L'amministrazione comunale recupererà immobili in disuso, riqualificandoli e trasformandoli in spazi a disposizione della cittadinanza. Ad esempio potranno ospitare associazioni di volontariato del territorio o gruppi educativi territoriali. Saranno allestiti laboratori di antichi mestieri e artigianato e saranno promosse iniziative culturali e artistiche, sportelli di consulenza. "Mettiamo in campo risposte straordinarie per controbattere al disagio e all'isolamentosottolinea il vicesindaco Gloria Lisi orientando l'azione verso politiche che puntino sulle aspirazioni e sulle inclinazioni delle persone, facendo leva sul concetto di capacitazione".

I PRIMI FORUM URBANI Le prime strutture ad hoc sono state individuate a Miramare, Viserba, all'Ex Macello e Spadarolo, quest'ultimo al centro di un progetto già approvato dalla Giunta e candidato al finanziamento della Regione Emilia Romagna (per circa 2,2 milioni) nell'ambito del programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare (Pinqua). Il primo progetto è già partito e riguarda l'area dell'ex Tiro a volo, tra Spadarolo e Vergiano, che attraverso una convenzione con l'associazione Sorridolibero, diventerà un 'parco' dalle molteplici funzioni: punto di incontro, laboratori, giochi, incontri, cineforum, attività sportive oltre a iniziative musicali e teatrali, dedicati quindi a tutte le fasce d'età. Altri progetti sono in fase di definizione nelle zone di Santa Aquilina, a Corpolò vicino alla rinata piazza del Tituccio, al Centro Ippico San Paolo.

 

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