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Rimini, 68.000 euro per evitare il precoce abbandono scolastico degli studenti stranieri

Prende forma un progetto di sostegno per evitare fenomeni di esclusione sociale

Attualità Rimini | 14:33 - 31 Marzo 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Un progetto di sostegno alle seconde generazioni (figli di immigrati) per evitare fenomeni di esclusione sociale e contrastare l'abbandono scolastico è stato presentato al comune di Rimini dall'associazione Arcobaleno, il soggetto del terzo settore individuato per collaborare con il settore "Servizi e Diritti Civici, Partecipazione e Nuova Cittadinanza" del comune, nel favorire la reale fruibilità del diritto allo studio per la popolazione giovanile, straniera e le seconde generazioni.    

Il tema dell'abbandono scolastico riguarda infatti prevalentemente i giovani stranieri, una difficoltà di inserimento nella scuola secondaria superiore che risulta anche confermata dalla loro elevata presenza nell'ambito della formazione professionale, dove raggiunge il 26,2%.

Dai dati dell'Osservatorio Scolastico Provinciale (rapporto 2018/19) risulta infatti che la popolazione scolastica di bambini e ragazzi stranieri, nella provincia di Rimini sono complessivamente di 4342 persone,  di cui 1985 frequentanti la scuola primaria, 913 quella secondaria di primo grado e 1444 quella secondaria di secondo grado. Una componente importante che costituisce il 13,8% dei frequentanti la scuola primaria, il 10,9% dei frequentanti la scuola secondaria di primo grado ed il 10,3% dei frequentanti la scuola secondaria di secondo grado. "È questa tendenza discendente delle percentuali che rappresenta un indicatore del fenomeno della dispersione scolastica dei giovani stranieri che più frequentemente degli italiani rinunciano a proseguire o interrompono gli studi dopo l'assolvimento dell'obbligo scolastico", evidenzia il vicesindaco Gloria Lisi. 

Non si tratta di un problema circoscritto a Rimini, ma a tutto il territorio nazionale: non sono stati infatti raggiunti gli obiettivi europei di riduzione del fenomeno del precoce abbandono del sistema di formazione giovanile, fissato nel limite del 10% per gli obiettivi di strategia europea 2020. Un dato che in Emilia-Romagna - nel 2017 - si è attestato al 9,9%, di poco al di sotto dell'obiettivo con una diminuzione di oltre cinque punti percentuali nell'ultimo quinquennio. "Un fenomeno,  che colpisce più i maschi che le femmine e che riguarda anche il problema del digital divide, che l'emergenza della pandemia ha reso sempre più evidente, soprattutto nell'ambito dell'istruzione", aggiunge la Lisi.

Il progetto mira dunque a prevenire l'abbandono scolastico con azioni mirate, rivolte ad alunni iscritti alle scuole primarie per i quali si attiveranno supporti extrascolastici, tutoraggi finalizzati al potenziamento e alla mediazione linguistica culturale. Il progetto prevede anche dei focus groups di aggiornamento rivolti ad insegnanti e docenti, oltre all'incontro delle famiglie per fornire loro strumenti adeguati favorendo l'accesso ai servizi del territorio e fornendo una vera integrazione. 

Le inziative, che prenderanno il via quest'anno, per i successivi dodici mesi, saranno finanziati con 36.000 euro  messi a disposizione dal Fondo sociale locale già assegnato dalla Regione Emilia-Romagna nell'anno 2020, e altri 32.000 euro derivanti dalla valorizzazione di risorse proprie dell'Associazione.  "L'idea progettuale è stata costruita in maniera condivisa con il Comune di Rimini che a tale scopo ha approvato anche uno schema di convenzione nel quale sono incluse tutte le modalità i tempi e le procedure didattiche da mettere in campo", conclude Gloria Lisi.

 

 

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