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Rimini, scoperti dalla Finanza 240mila euro di tassa di soggiorno non versata

Denunciate 58 persone gestori di hotel, sequestrati 110mila euro

Cronaca Rimini | 12:11 - 31 Marzo 2021 Ingresso della Caserma della Guardia di Finanza di Rimini Ingresso della Caserma della Guardia di Finanza di Rimini.

Riscuotevano la tassa di soggiorno ma non la riversavano al comune. La Guardia di Finanza di Rimini ha denunciato 58 persone, gestori di strutture alberghiere del litorale, per il reato di peculato. Avrebbero trattenuto 240mila euro. Sono 8 gli albergatori a cui sono stati sequestrati penalmente 110mila euro per omesso versamento dell'imposta di soggiorno.
Secondo quanto appurato dalle Fiamme Gialle nell'operazione "Iside", le persone coinvolte avevano la possibilità economica di versare le somme e hanno ignorato gli avvisi di pagamento inviati dai comuni coinvolti. 
Delle oltre 60 strutture controllate, in 21 sono risultate non in regola per violazioni all'Iva e alle imposte dirette e 19 sono inadempienti del tutto agli obblighi fiscali: non avevano presentato da anni né dichiarazione dei redditi né dichiarazione Iva.

"Gli accertamenti dell’operazione Iside" si legge nella nota delle Fiamme Gialle " svolti a tutela del Bilancio comunale della Città di Rimini, si inquadrano nell'ambito delle funzioni attribuite alla Guardia di Finanza ai fini della ricerca, prevenzione e repressione delle violazioni in materia di entrate dell'Unione Europea, dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali. Le oltre 60 ispezioni alle gestioni alberghiere sono scaturite, infatti, dall'analisi di dati ed elementi acquisiti dalle Fiamme Gialle in parte anche avvalendosi della collaborazione dell’Ufficio Tributi comunale, in base agli accordi di cui al Protocollo d’intesa in materia di tributi locali e prestazioni sociali agevolate sottoscritto, tra il Comune di Rimini ed il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, nel febbraio 2019".

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