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Calcio, qualificazioni europee: sconfitta per San Marino contro l’Ungheria 0-3

Magiari soprattutto di rigore allo Stadium: super Benedettini non basta

Sport Repubblica San Marino | 10:36 - 29 Marzo 2021 Un momento della sfida San Marino - Ungheria - foto FSGCPruccoli Un momento della sfida San Marino - Ungheria - foto FSGCPruccoli.

Contro l’Ungheria dell’italiano Marco Rossi, Franco Varrella cambia due pedine rispetto alla sfida in casa dell’Inghilterra: Hirsch e Grandoni partono dalla panchina, mentre nell’undici titolare si vedono Marcello Mularoni e soprattutto Filippo Fabbri, classe 2002, all’esordio assoluto con la maglia della Nazionale maggiore. In tema di debutti, è la serata della prima casalinga, per i Titani, in questo cammino mondiale. La voglia di ben figurare sul terreno di casa si traduce in un avvio di gara di grande intensità agonistica: i Biancoazzurri si fanno sentire in tutti i contrasti, senza mai sfociare nell’aggressività gratuita ma costringendo in questo modo gli avversari ad un certo nervosismo nella prima fase. Al 7’ Palazzi porta a casa un buon calcio di punizione che Golinucci scodella in area, trovando la deviazione di Fabbri, il cui colpo di testa termina alto non di molto. Cinque minuti dopo una lunga trama degli ospiti sfocia nel destro di Sallai, debole e centrale.
La Nazionale biancoazzurra è ben messa in campo e continua a lottare tenacemente in tutte le zone del campo. Il piano è di spezzare il possesso magiaro e cercare di ribaltare immediatamente l’azione sfruttando la rapidità di Berardi ma soprattutto il fisico di Nanni, come sempre generoso su tutti i palloni ‘sporchi’. In un momento di buona gestione da parte dei ragazzi di Varrella, arriva però l’episodio che spezza l’equilibrio: Sallai penetra in area dopo uno scambio rapido e Battistini lo aggancia da dietro. Rigore che viene affidato al capitano Ádam Szalai, bravo a spiazzare Elia Benedettini. 

Il rigore toglie qualche certezza ai Titani, che poco dopo concedono un calcio di punizione dal limite. Sallai si incarica della battuta e Fabbri, uno dei componenti della barriera, salta con il braccio alto, provocando il secondo rigore di serata. Dal dischetto stavolta va proprio Sallai: il 20 magiaro sceglie il lato sinistro sbattendo sulla grande risposta di Benedettini, che si allunga dalla parte giusta concedendo solo angolo. Il portiere biancoazzurro dimostra una volta di più di meritare pienamente i complimenti ricevuti da Jesse Lingard dopo Inghilterra-San Marino. È sempre lui, al 25’, a disinnescare il tiro-cross di Cseri con un gran colpo di reni. Intanto i ragazzi di San Marino, caricati anche dalle prodezze del loro portiere, ritrovano fiducia e tornano a farsi vedere in avanti con il calcio d’angolo conquistato e battuto da Golinucci, terminato tuttavia senza esiti significativi. Su un altro angolo, battuto però dalla parte opposta, si fa pericoloso Ádam Szalai, che svetta sul secondo palo mettendo il pallone fuori di poco fuori. Scollinata la mezz’ora di gioco, ancora Ungheria pericolosa con il lancio di Attila Szalai per il taglio profondo di Sallai: colpo di testa ad anticipare l’uscita di Benedettini e palla di poco alta. Poco dopo la Selezione ospite troverebbe anche il gol del raddoppio con Ádam Szalai, ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco di Gazdag, che aveva fatto la sponda per il proprio capitano recapitandogli un pallone solo da spingere in rete. Nel finale di frazione, Ungheria due volte pericolosa con Attila Szalai, che in entrambi i casi sbatte su un Benedettini sempre ben vigile e reattivo. 
 

La ripresa si apre con Benedettini ancora sugli scudi: questa volta è Ádam Szalai ad arrendersi all’estremo sammarinese. Sugli sviluppi dell’angolo che ne consegue, il 9 magiaro ci riprova con un colpo di testa che sibila a fil di palo.  Intanto Varrella richiama uno stanco (e ammonito) Lunadei per Zonzini. Passa l’ora di gioco e l’Ungheria torna a farsi pericolosa in due circostanze ravvicinate: al 62’ serve un’uscita tempestiva di Benedettini per fermare Ádam Szalai lanciato a rete, mentre al 65’ l’errore è tutto di Kleinheisler, che sciupa il cioccolatino recapitatogli da Kalmár aprendo troppo il piattone dal cuore dell’area. L’1-0 sta comunque stretto alla Selezione allenata da Marco Rossi. Al 70’ Kalmár si mette in proprio con un destro dal limite destinato ad insaccarsi a fil di palo, ma Elia Benedettini rimette il mantello e con un volo provvidenziale cancella un’altra occasione avversaria. Un minuto dopo è però costretto ad arrendersi, l’estremo sammarinese, sul colpo di testa di Sallai, che si fa così perdonare l’errore dal dischetto. Dopo un destro dal limite di Kleinheisler, finito di poco alto, serve un doppio miracolo sammarinese per evitare il 3-0: prima Dante Rossi leva dalla linea di porta il pallone incornato da Kalmár; poi, sul prosieguo dell’azione, serve l’ennesima prodezza di Benedettini per sventare il destro a botta sicura di Sallai, praticamente già pronto a festeggiare la doppietta. 
 

La terza rete però arriva. Succede in chiusura di gara, quando Dante Rossi abbatte platealmente Nikolić nel corso di una mischia in area. L’arbitro concede all’Ungheria il terzo rigore di serata: dagli undici metri va lo stesso Nikolić, che batte Benedettini preferendo la forza alla precisione. Varrella nel frattempo aveva completamente rinnovato l’attacco gettando nella mischia Hirsch e Bernardi.

Non ci saranno però ulteriori occasioni per i Titani, di nuovo in campo allo Stadium, mercoledì, contro l’Albania, nel frattempo battuta 2-0 dall’Inghilterra. Nell’altro confronto del girone, la Polonia si è imposta 3-0 su Andorra.

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