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"San Marino vaccini anche i frontalieri": nuovo appello alla politica

Il Comites incontra il sindaco di Coriano in videoconferenza

Attualità Repubblica San Marino | 15:48 - 25 Marzo 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Vaccinare i tanti riminesi lavoratori frontalieri nella Repubblica di San Marino: una questione non del tutto tramontata, nonostante il categorico "no" dell'amministrazione regionale. E' evidente che la campagna di immunizzazione sul Titano, per via dei numeri della popolazione, proceda più spedita che in Italia e che sia quindi destinata ad esaurirsi in tempi più brevi. In virtù dell'allarme lanciato dai sindacati sull'aumento recente dei casi di contagio sui posti di lavoro, è dunque fondamentale, in ottica futura, proteggere dal contagio anche i lavoratori frontalieri, rileva il Comites, il comitato degli italiani a San Marino. Il vicepresidente Alessandro Amadei, in videoconferenza con il sindaco di Coriano Domenica Spinelli, hanno affrontato nuovamente la questione. "Circa 6000 lavoratori italiani, in gran parte riminesi, dopo essere stati alle prese con problemi di carattere fiscale, normativo e di mancanza di equità di trattamento, ora si trovano ad affrontare anche i pesanti contraccolpi dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus", spiegano in una nota Amadei e Spinelli, che chiedono dunque di tenere "in caldo" il canale Russia-San Marino per il siero Sputnik, e dopo aver immunizzato la popolazione del Titano, utilizzare lo Sputnik - che in Europa non è ancora autorizzato per mancanza del via libera dell'Ema -  per vaccinare i frontalieri, con tempistiche più brevi rispetto alla campagna vaccinale italiana, in grave ritardo sulla tabella di marcia. 

 

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