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Basket B, coach Bernardi: 'Peccato, ci abbiamo creduto con spirito. Pagata l'ingenuità difensiva'

'Non ho mai vissuto una situazione così: sembra un lazzaretto, non una squadra'

Sport Rimini | 01:26 - 25 Marzo 2021 Il coach Massimo Bernardi (foto Nicola De Luigi) Il coach Massimo Bernardi (foto Nicola De Luigi).

A fine partita il coach di RivieraBanca Massimo Bernardi loda la squadra per il cuore e la prestazione, e mette l’accento sulla sfortuna che si è accanita sui biancorossi.

"Mi dispiace per i ragazzi, per l'abnegazione che ci hanno messo: ci hanno creduto con spirito, abbiamo quasi vinto la partita. Siamo stati ingenui nella difesa durante il supplementare, eravamo sopra di 4 punti ed abbiamo colpevolmente lasciato liberi i loro tiratori: hanno fatto 4 canestri da tre punti quando nell'arco dei quattro quarti avevano tirato con 4/24, quello ha fatto la differenza. Siamo molto arrabbiati, ma anche lucidi sulla nostra situazione: stiamo facendo tutto al limite delle nostre possibilità, questa sera eravamo anche senza Ambrosin e Rossi ha fatto appena un allenamento dopo tre settimane a casa. Mladenov è stato molto bravo dopo 50 giorni senza giocare una partita, è andato oltre ai suoi limiti; Fumagalli ha sentito una botta al ginocchio ed alla fine non era in campo mentre Simoncelli è stato eroico a rimanere in campo nonostante avesse una coscia molto gonfia a seguito di un colpo subito. Tutti i ragazzi sono stati encomiabili, dobbiamo soltanto stringerci ed avere compattezza sperando che gli infortunati possano rientrare al più presto e continuare come abbiamo giocato nel terzo e quarto quarto: quella è la strada giusta."

Dopo un primo tempo sottotono i ragazzi hanno lottato con le unghie e con i denti anche in una situazione di emergenza.

"Da qui si riparte, non dobbiamo dimenticare le tre settimane in cui non abbiamo giocato: nei primi due quarti non eravamo in ritmo perchè non ce l'abbiamo, basta guardare Faenza che ha perso 5 partite consecutive dopo essere stata ferma tre settimane. Noi non vogliamo fare così, per fare diversamente dobbiamo giocare come alla fine: abbiamo messo il cuore e siamo andati oltre i nostri limiti e possibilità. Purtroppo bisogna valutare ancora i ragazzi che non stanno bene: la botta di Simoncelli, il ginocchio di Fumagalli, non abbiamo Ambrosin e Bedetti. Noi mettiamo il 200%, ma non ho mai vissuto una situazione così: sembra un lazzaretto, non una squadra."

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