Sabato 17 Aprile20:16:58
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Zona rossa, anche i negozi di arredamento vogliono riaprire: "Assurdo bloccarci"

Il presidente di Federmobili Rimini Antolini: "Anche noi vendiamo beni necessari"

Attualità Rimini | 17:47 - 24 Marzo 2021 Il direttivo di Federmobili Rimini Il direttivo di Federmobili Rimini.


Anche da Rimini parte l'appello di Federmobili, attraverso il suo referente Augusto Antolini, per la riapertura di negozi di mobili e arredamenti, store che hanno "ampi spazi" e che si sono "adeguati per rispettare tutte le precauzioni inserite nei protocolli di sicurezza e ci sia poco afflusso di clienti contemporaneamente". Il codice Ateco di questo tipo di attività non è stato inserito tra i beni necessari: "Pensiamo allora a chi deve cambiare casa, a chi l’ha appena acquistata e si deve trasferire: come fa senza mobili? Ancora una volta stiamo facendo i conti con le storture dei codici Ateco: giustamente aperto chi ha codice per vendere lampadine e lampadari, chi ce l’ha per gli elettrodomestici, chi per l’arredo bagno, chi per i materassi sanitari, chi vende rubinetteria, chi le piastrelle e noi, che vendiamo tutto questo ma con un codice differente, dobbiamo tenere le serrande abbassate", spiega Antolini. E il fatto che sia possibile il lavoro tramite consegne e montaggio mobili a domicilio non è sufficiente ad assicurare la tenuta del settore: se negli store possono entrare architetti, professionisti a partita Iva e rappresentanti ("ovviamente con tutti i dispositivi di sicurezza"), non possono essere accolti i clienti "nemmeno su appuntamento, non possiamo mostrargli la merce, non possiamo far pagare le fatture, non possiamo vendere. Così le nostre aziende non possono sopravvivere". Qualcosa sta però per cambiare, perché, secondo quanto trapela, il governo sta valutando la riapertura di negozi di mobili e arredamenti, come riferito dal Sottosegretario Sileri. 



 

< Articolo precedente Articolo successivo >