Venerdý 16 Aprile23:05:25
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rapporto sull'economia riminese, Petitti "sforzo comune per uscire dalla crisi"

Importante valorizzare "il ruolo centrale dell’Europa e il principio di solidarietà su cui è fondata"

Attualità Rimini | 12:31 - 23 Marzo 2021 Emma Petitti Emma Petitti.

Un tessuto sociale e produttivo colpito al cuore dalla crisi legata alla pandemia Covid. Emma Petitti interviene sui dati presentati dalla Camera di Commercio. 
"Nel 2020 nelle province di Rimini e Forlì-Cesena si è registrato" dice Petitti "un calo delle imprese attive dello 0,5%; ancor più significativa la riduzione delle presenze turistiche, diminuite del 43,5%, andando ad incidere di conseguenza su tutta la filiera e l’indotto.
Preoccupanti le dinamiche riferite al tasso di occupazione 15-64 anni (-2,3%) che sono peggiori di quelle di Emilia-Romagna (-1,6%) e Italia (-0,9%); anche le dinamiche riferite ai tassi di disoccupazione totale (+0,7%) e giovanile (+10,3%) sono peggiori di quelle di Emilia-Romagna (rispettivamente, +0,2 e +2,8) e Italia (nell’ordine, -0,8 e +0,2)."

Il rischio è che una crisi di questa portata possa essere irreversibile, evidenzia Emma Petitti " Per questo occorre uno sforzo comune per valorizzare i punti di forza dei nostri territori che si sono sempre distinti per competenze e innovazione. Ma ora più che mai servono idee e strumenti diversi dal passato, pronti al cambiamento e a interpretarlo."

Per raccogliere ed affrontare la sfida "non possiamo prescindere da una leva fondamentale che è il contributo dei giovani e delle donne agevolando la riduzione della burocrazia, potenziando gli investimenti su pubblica istruzione, ricerca e formazione e sugli strumenti per evitare l’uscita delle donne dal mercato del lavoro in seguito alla maternità."

Nessuna nazione potrà affrontare le nuove sfide da sola " Per questo dobbiamo valorizzare il ruolo centrale dell’Europa e il principio di solidarietà su cui è fondata, grazie alla quale è stato approvato un piano da 750 miliardi di euro del fondo Next Generation UE, di cui 209 miliardi destinati all’Italia, per sostenere gli Stati membri, e sul fondo SURE per attenuare i rischi di disoccupazione, grazie al quale all’Italia sono già stati erogati 17 miliardi. Starà a noi sfruttare al meglio queste opportunità, per riportare la crescita economica e l’occupazione ai livelli positivi pre-pandemia."
 

< Articolo precedente Articolo successivo >