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Ginnastica ritmica, le riminesi non riescono a centrare i playoff

Buona prova dell'Asd Ginnastica Rimini che però ha finito per doversi arrendere al ritorno di formazioni che si sono avvalse del rinforzo di atlete straniere

Sport Rimini | 07:22 - 23 Marzo 2021 Le atlete della Ginnastica Rimini con l'allenatrice Le atlete della Ginnastica Rimini con l'allenatrice.

Alla Ginnastica Rimini non è riuscita l'impresa di entrare tra le magnifiche cinque dell'edizione 2021 della serie A2 di ritmica, che ha visto concludere a Fabriano la propria regular season. La società riminese nutriva ambizioni di qualificazione ai play-off del 24 aprile a Torino, essendo sesta in graduatoria generale alla vigilia della terza ed ultima prova. Era ragionevole sperarci anche perché il ritardo dalla terza e dalla quarta in classifica, vale a dire Moderna Legnano e Pontevecchio Bologna, era davvero contenuto. Purtroppo però la giovanissima squadra allenata da Nani Londaridze – che si avvale della collaborazione di Letizia Rossi, Margherita Bertozzi e Lisa Frattini – ha finito per doversi arrendere al prepotente ritorno di formazioni che, a differenza sua, si sono avvalse anche strada facendo del rinforzo di atlete straniere. E' il caso proprio della Moderna Legnago, che, grazie pure al nuovo regolamento, sulla base del quale per il piazzamento finale venivano presi in esame i punteggi delle due migliori prove, è stata addirittura promossa direttamente in A1 assieme alla Polisportiva Varese passando dal 63.850 dell'esordio a Napoli al 73.050 di Desio ed al 76.300 del PalaGuerrieri. Scendendo nel dettaglio delle prestazioni individuali, peraltro migliorate consentendo di difendere la categoria in un imprevedibile epilogo di campionato, le ragazze della presidentessa Elena Aumiller hanno riportato un 17.650 al cerchio con Alice Bressanelli (2007), un 17.450 alla palla con Aurora Sabatini (2007), un 18.250 alla fune con Maria Zaffagnini (2003) ed un 14.250 al nastro con Elisa Badioli (2006). Anche stavolta il ruolo di riserva è toccato ad Anastasia Crocione (2006).

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