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Lo sciopero dei lavoratori di Amazon a Santarcangelo: "Ritmi e turni di lavoro esagerati"

"Lavoratori che non hanno mai interrotto il loro servizio" dice Petitti "Il colosso dell'e-commerce danneggia anche i negozi di vicinato"

Attualità Santarcangelo di Romagna | 11:56 - 22 Marzo 2021 I lavoratori della filiera Amazon in sciopero I lavoratori della filiera Amazon in sciopero.

Da questa mattina, 22 marzo, Amazon è fermo per lo sciopero degli addetti degli hub e di quelli alle consegne, i driver: un esercito di 9.500 addetti al magazzino e 15 mila driver. 24 ore di stop, il primo in Italia per il colosso dell'e-commerce. Anche i dipendenti della filiera di Santarcangelo hanno incrociato le braccia davanti ai cancelli del colosso del commercio elettronico, chiedendo la solidarietà dei consumatori invitandoli a evitare acquisti per l'intera giornata. La richiesta da parte dei sindacati e dei collaboratori è un confronto su orari e ritmi di lavoro dei dipendenti, turni, rispetto normative sulla salute e sicurezza.

"Un esercito di lavoratrici e lavoratori" dice Emma Petitti  Presidente dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna "che soprattutto con lo scoppio della pandemia non hanno mai interrotto il loro servizio lavorando senza sosta con ritmi spesso insostenibili e stipendi molto bassi per garantire che i prodotti da noi acquistati su Amazon arrivassero in tempi brevi nelle nostre case perfettamente impacchettati, nella quasi totale assenza di diritti. Parliamo di magazzinieri, facchini, driver e addetti agli Hub, per un totale di circa 40mila manifestanti in tutta Italia che lavorano per questo grande colosso dell'e-commerce, che, bisogna dirlo, danneggia anche i negozi di vicinato."

"Una protesta che trova tutta la mia solidarietà" continua Petitti "perché prova a portare avanti una battaglia di giustizia, civiltà e rispetto a nome di chi nonostante un infaticabile lavoro non viene giustamente riconosciuto nel suo valore.  È giusto essere al fianco dei sindacati e dei lavoratori nella pretesa di diritti che sono sacrosanti, a partire da una adeguata remunerazione conforme agli sforzi."

"Questa mattina sono stata a Santarcangelo, sede di una Amazon Station che conta oltre 250 driver e 4 aziende coinvolte - dice invece Nadia Rossi, Consigliera Pd Regione Emilia-Romagna. Chiedono politiche di genere, contrattazione di turni e riposi, ticket, inquadramento nei livelli, premi di risultato: tutti quei diritti che altri lavoratori hanno, e che una categoria in crescita come quella dei corrieri legati all’e-commerce non possono permettersi di non avere. Queste ragazze e questi ragazzi non si sono mai fermati durante l’ultimo anno, lavorando ininterrottamente 8-9 ore al giorno: è anche grazie a loro che il nostro Paese non si è spento, che le nostre case non si sono svuotate".

L'INCONTRO IN MUNICIPIO

In seguito allo sciopero indetto nella giornata di oggi (lunedì 22 marzo) dai lavoratori delle aziende di fornitura in appalto dei servizi di logistica, movimentazione e distribuzione delle merci della filiera Amazon in Italia, la sindaca Alice Parma e l’assessore al Patrimonio, alla Pianificazione urbanistica e sviluppo sostenibile, Filippo Sacchetti, hanno ricevuto in Municipio una delegazione dei lavoratori di quattro tra le imprese che operano a servizio dello stabilimento Amazon di Santarcangelo.

Accompagnati da Massimo Bellini (segretario generale Filt-Cgil Rimini) e da Massimo Colognese (segretario generale Filt-Cgil Emilia-Romagna), i lavoratori hanno ringraziato l’Amministrazione comunale per l’ascolto e l’attenzione, esponendo a sindaca e assessore le problematiche di natura contrattuale e organizzativa che hanno condotto allo sciopero di oggi in tutta Italia.

Dopo aver ribadito l’importanza per Santarcangelo dello stabilimento Amazon – che impiega quasi 500 persone compreso l’indotto – in un momento particolarmente critico per l’economia globale e locale anche a causa della pandemia, i presenti hanno concordato sulla necessità di richiamare l’azienda a una diversa responsabilità nei confronti delle imprese e dei lavoratori della filiera logistica.

Nel testimoniare la vicinanza dell’Amministrazione comunale ai lavoratori che forniscono ad Amazon i servizi logistici in appalto, la sindaca Parma ha sottolineato l’importanza della necessità di garantire una miglior qualità del lavoro anche ai dipendenti di queste imprese.
 

L’assessore Sacchetti ha ricordato invece che, fin dall’insediamento dell’impresa a Santarcangelo, l’Amministrazione comunale ha tenuto contatti con Amazon per assicurare un adeguato governo della logistica in merito soprattutto a viabilità e parcheggi, in un confronto che prosegue tuttora.
 

A conclusione del colloquio, la sindaca ha accolto la proposta di avviare un osservatorio per un confronto periodico tra Comune, aziende e sindacati, impegnandosi inoltre a richiedere un coordinamento unico per l’Emilia-Romagna con una lettera all’assessore regionale al Lavoro e allo sviluppo economico, Vincenzo Colla.

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