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Nessuna "imboscata", Polizia Locale risponde al comitato Spadarolo-Vergiano

Il Tru Box è stato posizionato a norma di legge dopo le richieste dei cittadini "nessuna polemica, solo chiarezza"

Attualità Rimini | 11:09 - 22 Marzo 2021 Immagine di repertorio Immagine di repertorio.

Il Comando di Polizia Locale di Rimini risponde con alcune precisazioni alle questioni poste dal Comitato Spadarolo-Vergiano Sicure.


"Il box arancione modello Tru Box, oggetto della nota stampa," dice il Comando "è stato posizionato sulla Via Marecchiese nel novembre 2019, dopo essere stato più volte sollecitato in precedenza dai residenti e ricevendo il plauso dei residenti stessi una volta ubicato. Mai, in un anno e mezzo di operatività, è stata sollevata alcuna criticità sulla sua collocazione. A quanto è dato sapere allo scrivente, nemmeno il succitato Comitato in questi ultimi due anni ha mai rappresentato criticità sul posizionamento della colonnina arancione, pur essendo questa ben visibile. "

La normativa di riferimento riguardo le modalità di utlizzo del box è la Direttiva del Ministero dell'interno dipartimento Pubblica Sicurezza servizio Polizia Stradale prot. n. 300/A/5620/17/144/5/20/3 del 21 luglio 2017.


Il box arancione è stato posizionato a norma di legge "essendo la postazione regolarmente presegnalata da segnaletica verticale e ben visibile".
Le modalità di utilizzo da parte della pattuglia della Polizia Locale sono assolutamente rispettose della citata direttiva ministeriale, che nella parte III al Punto 3 'Postazioni temporanee di rilevamento con la presenza dell'Operatore di Polizia' testualmente recita: 'Nel caso di postazioni presidiate, ovvero in presenza dell'operatore di polizia stradale - non necessariamente visibile ma nelle immediate vicinanze - in occasione dell'espletamento del servizio con un dispositivo automatico, ai fini del controllo della funzionalità dello strumento lo stesso operatore deve essere in grado di verificare costantemente il corretto funzionamento del medesimo, che deve essere sotto il suo " diretto controllo"per poter tempestivamente intervenire in caso di alterazioni funzionali, o per poter determinare il veicolo in violazione nei casi dubbi".


Il comando risponde non per polemica ma per "confutare ogni errata interpretazione" relativamente all'utilizzo dell'autovelox e del lavoro delle pattuglie della Polizia Locale "che non a niente a che fare con 'imboscate'".

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