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Coriano e San Leo: "vaccinare con lo Sputnik i lavoratori frontalieri a San Marino"

La richiesta dei sindaci Spinelli e Bindi in una lettera

Attualità Rimini | 12:31 - 19 Marzo 2021 Dosi di Sputnik consegnate a San Marino Dosi di Sputnik consegnate a San Marino.

I Comuni di Coriano e San Leo, hanno chiesto alla Repubblica di San Marino, tramite una lettera, di vaccinare i propri lavoratori frontalieri con lo Sputnik, seppure il preparato non sia ancora stato approvato dalla Commissione europea.

Nella missiva ai segretari di Stato del Titano, i sindaci italiani si auspicano l'apertura di un corridoio vaccinale con la Russia. "Siamo ai confini di San Marino - afferma il sindaco di Coriano Mimma Spinelli -, condividiamo molte situazioni e abbiamo un'ottima condivisione su tanti temi. L'Europa è arrivata tardi da questo punto di vista", quello della vaccinazione, "mentre San Marino già da novembre, attraverso il suo comitato, dove ci sono persone autorevoli, è riuscita a dare l'approvazione per lo Sputnik. I nostri frontalieri ce lo chiedono, ma addirittura tutti i nostri operatori economici".

Avete trovato modi per proporre accordi diretti tra San Marino e i vostri Comuni? "Gli accordi tra un Comune e uno Stato non sono legittimi. Gli accordi si fanno tra Stati. In materia di sanità anche la Regione può fare un accordo con la Repubblica San Marino", afferma il sindaco di San Leo, Leonardo Bindi, che aggiunge: "Portiamo la voce della cittadinanza allo Stato e alla Regione per poi trovare un accordo per vaccinare i frontalieri". "Stiamo pensando come Comune di mettere in campo uno strumento amministrativo che ci possa permettere l'acquisto da San Marino qualora lo Stato ci darà la possibilità di poterlo fare", conclude Spinelli. 

 

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