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Futuro del turismo a Rimini, Paesani: "Serve confronto serio con il nuovo ministro"

"Il turismo riminese è un anoressico che si teneva in vita con le flebo", accusa l'imprenditore

Attualità Rimini | 18:24 - 18 Marzo 2021 Lucio Paesani Lucio Paesani.


Lucio Paesani chiede strategie per il rilancio turistico di Rimini, altrimenti "sarà game over". Paesani chiede un confronto serio e che l'amministrazione comunale di Rimini instauri con il neo Ministro del Turismo "un rapporto diretto e a corsia preferenziale per ciò che Rimini e la Romagna hanno sempre turisticamente rappresentato". L'imprenditore inoltre, riferendosi a Emma Petitti, la invita a “un confronto su questi temi", turismo e lavoro, invocando anche una certa rapidità, quella che "manca a Jamil Sadegholvaad, che ha dimostrato di non avere nel ricevere le parti sociali, forse non volendo comprendere che per chi non mangia da un anno anche un giorno può rappresentare la linea tra la vita e la morte". Paesani è preoccupato per il futuro del turismo riminese, "un anoressico che si teneva in vita con 6 flebo di Wellness, Notte rosa, Ferragosto, Sigep, TTG e capodanno ogni 365 giorni". L'imprenditore chiede all'amministrazione comunale di Rimini di adoperarsi urgentemente: gli operatori del settore turistico, della ristorazione, ma tutte le categorie economiche penalizzate delle chiusure disposte per contenere l'emergenza sanitarie, aspettano risposte, perché in ballo "non ci sono i 7 o 10 giorni di vacanza a gennaio", ma la sopravvivenza quotidiana, "la cena dei nostri figli e l'ipoteca sulla casa". 



 

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