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Baritono errante in bici tra Marche e Germania passando per Rimini

Docufilm "Sui pedali del mantice", progetto Castelfidardo e Pif 

Attualità Marche | 18:15 - 18 Marzo 2021 Giacomo Medici Giacomo Medici.

Dalle Marche alla Germania sui pedali della musica della fisarmonica, da Rossini a Piazzolla, con Giacomo Medici, baritono, marchigiano di Chiaravalle (Ancona), noto in Argentina come "l'italiano che canta il tango": recentemente ha cantato in un videoclip con campioni paralimpici per sostenere la scuola riabilitativa di tango argentino "L'oltre Tango". Un docufilm di recente uscita ("Sui pedali del mantice") riassume le due anime e passioni del baritono: il canto, lirico e del repertorio di tango, e il viaggio. Il video racconta, tappa dopo tappa, concerto dopo concerto, il progetto dell'estate scorsa. Un avventuroso percorso culturale, quello dl "cantante errante" Medici, che ha unito musica, turismo ecosostenibile, e città gemellate di Castelfidardo e Klinghental in Sassonia. Nato dalla collaborazione tra Premio Internazionale della Fisarmonica (Pif Around) e il format "Pentagramma a Pedali", il progetto ha visto concerti itineranti con ospiti e artisti. A rappresentare Castelfidardo durante il viaggio, l'assessore alla Cultura, Ruben Cittadini. "E' stato una sorta di "pentagramma immaginario, in sella alle due ruote - spiega Medici - percorso da artisti e personaggi noti del mondo della musica che, di volta in volta, hanno dato vita ad una performance differente, toccando generi quali world music, opera lirica, jazz, tango, folk, e, trasformando ogni pedalata in una nota mai ascoltata. Da Rossini a Piazzolla, come da Puccini a Modugno, si può andare dovunque anche pedalando. Partiti da Castelfidardo, città simbolo del mantice abbiamo raggiunto in bicicletta alcuni gioielli della nostra regione, tra cui la Filottrano di Michele Scarponi". "Da lì - ricorda - abbiamo pedalato fino alla casa natale di Gioacchino Rossini a Pesaro, per cantare affacciandoci dalla finestra della sua abitazione storica; ci siamo ritrovati nella residenza di Luciano Pavarotti sul San Bartolo, avvicinandoci in punta di piedi al suo pianoforte. Abbiamo attraversato la Rimini di Fellini, come trasportati in uno dei suoi film, per omaggiare poi Marco Pantani e la sua Cesenatico; poi Ravenna, Cento, Castelvetro di Modena, Padova, Gorizia, Povoletto, Udine, la Slovenia, fino alla Germania".
 

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