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Baseball, addio a Sergio Zucconi. E' stato una delle icone del batti e corri riminese

Aveva 85 anni. Ha militato in serie A e in Nazionale, è stato coach azzurro. Un maestro per tanti ragazzi

Sport Rimini | 11:01 - 18 Marzo 2021 Da sinistra Sergio Zucconi con Jim Mansilla e Marcello Massari Da sinistra Sergio Zucconi con Jim Mansilla e Marcello Massari.

Si è spento all’età di 85 anni Sergio Zucconi, una delle icone del baseball riminese e non solo. Zucconi è stato nei primi anni Cinquanta un giocatore della Libertas assieme ai fratelli Walter e Delfo e tutti gli altri pionieri del batti e corri locale: Mazzocchi, Carli – anche lui recentemente scomparso - Palareti, arrivando addirittura a vestire la casacca della Nazionale. E pensare che Sergio aveva iniziato col calcio (ha militato nel Rimini per quattro stagioni, era un centravanti) per poi farsi conquistare dal questa disciplina tanto da poter dire di essere stato uno dei pochi, se non l’unico – come ricorda Alberto Crescentini nel suo libro Pirati – ad avere calcato l’erba dello stadio Tardini di Parma come calciatore e come giocatore di baseball. Il club, dopo essere ripartito dalla serie C dopo un lungo periodo di assenza, nel 1969 con il marchio Glen Grant approda in serie A e Sergio, che nella vita era una bancario, fu uno dei protagonisti. E anche nella massima serie Zucconi – di ruolo esterno - è in campo (il diamante è lo stadio Romeo Neri) mentre crescono i giovani Claudio Di Raffaele (a 16 anni 56,2 riprese in pedana con 45 strike out), Gilberto Grassi, Riccardo Berlini, Franco Vandi. Ricorda quest'ultimo:  "Ho conosicuto Sergio al campo dei Ferrovieri all'età di 11 anni, lui ne aveva trenta, è stato lui a crescermi come ha fatto con tanti altri ragazzi. Anche al lavoro in banca sono stato al suo fianco. Per me è stato come un padre".

Zucconi è stato anche vice allenatore del club, coach della Nazionale maggiore e giovanile e a livello giovanile ha cresciuto per anni tanti ragazzi riminesi di cui andava orgoglioso. Ricorda Marcello Massari, suo collega in diamante: ‘Aveva la fame di duro Sergino, in realtà era un pezzo di pane e una persona eccezionale. Al baseball come tutta la sua famiglia e quella di suo fratello Walter ha dato tantissimo”.

Alla moglie Lina e ai figli Mimmo e Gilberto le condoglianze della redazione di Altarimini.it.

Stefano Ferri

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