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Imprese riminesi in crisi di liquidità: "Le banche ci vengano incontro"

L'appello di Gianni Indino della Confcommercio: "Fatturati crollati, ma spese correnti sempre attive"

Attualità Rimini | 15:59 - 17 Marzo 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Tra le conseguenze dalla crisi Covid, per le imprese, c'è anche la mancanza di liquidità. Gianni Indino, presidente Confrcommercio Rimini, chiede sostegno per la sopravvivenza delle imprese, alle prese con fatturati crollati al tappeto e spese correnti sempre attive.  "In tanti ci hanno documentato di non riuscire più a sostenere i costi vivi, altri di avere utilizzato i prestiti per adeguare o rinnovare le imprese e di non sapere come pagare le rate di prestiti ottenuti non più di un anno fa", commenta Indino, che evidenzia quanto la situazione riguardi tutti: "I commercianti al dettaglio, l’abbigliamento, i bar, i pub, i ristoranti, oppure se vogliamo fare un esempio su tutti, il Cocoricò che ha investito per riproporsi sul mercato e deve pagare le rate senza avere nel frattempo incassato un euro".

Alle banche viene richiesto di accordare alle imprese e alle famiglie nuove moratorie di pagamento dei finanziamenti e prorogare le moratorie in essere, senza l’obbligo di classificazione del debitore in “forborne” o, addirittura, in “default” secondo la regolamentazione europea in materia, riattivando la flessibilità che l’Eba aveva concesso alle banche europee all’inizio della crisi economica. "Ritenendo poi estremamente stringente il limite di 6 anni come garanzia sui prestiti, valutiamo fondamentale estendere questa garanzia pubblica a non meno di 15 anni, per consentire alle imprese di diluire il proprio impegno finanziario su un arco temporale più lungo, avendo a disposizione maggiori risorse per affrontare con successo la fase della ripresa", aggiunge Indino, che conclude: "l'eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo per limitare le negative conseguenze economiche e sociali che già stanno affiorando in numerosi settori dell’economia".

 

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