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Tre ricorsi al Tar per riapertura scuole: genitori contro la didattica a distanza

"Tanti studi dimostrano che i ragazzi si stanno intristendo", spiega l'avvocato Calvano

Attualità Rimini | 15:11 - 12 Marzo 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.

In Emilia-Romagna sono tre i ricorsi al Tar da gruppi di genitori di Bologna, Ravenna e Rimini, rispettivamente contro le ordinanze regionali n. 22, 23 e 25 che hanno disposto la chiusura delle scuole ad esclusione di quelle dell'infanzia. "La Regione in materia scolastica, così come previsto dalla Costituzione, non ha competenze a legiferare". Spiega così, all'Ansa, il ricorso del gruppo di Rimini l'avvocato Annalisa Calvano, tra i genitori che a gennaio erano scesi in piazza per protestare contro la dad. "La didattica a distanza non garantisce lo sviluppo appieno della persona. È stato dimostrato da tanti studi che i ragazzi in questo modo si stanno intristendo", prosegue Calvano, nel cui ricorso, portato avanti insieme agli altri dallo studio legale bolognese di Milli Virgilio, è allegata una relazione degli epidemiologi Sara Gandini e Luca Scorrano che nega una correlazione tra la scuola e l'aumento dei contagi. "Questo ci pone un'ulteriore riflessione - commenta Calvano - perché andare in zona scura e chiudere solo le scuole e non i centri commerciali, i negozi, eccetera?". È poi intervenuto anche l'esecutivo nel disporre le chiudere delle scuole in zona rossa. "Il nostro obiettivo è anche quello di impugnare a breve il Dpcm Draghi presso il Tar del Lazio per garantire ai ragazzi un ritorno sui banchi di scuola". 



 

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