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Anche Verucchio chiede cittadinanza italiana per Patrick Zaki

Novità, dal consiglio comunale, per il Regolamento di disciplina del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico

Attualità Verucchio | 15:04 - 12 Marzo 2021 Patrick Zaki Patrick Zaki.


Un ordine del giorno con cui chiedere al Governo di conferire la cittadinanza italiana per meriti speciali a Patrick Zaki e l’approvazione del Regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico, di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale (con inserimento di un articolo ad hoc attraverso cui si ribadisce la messa al bando di ogni presenza neofascista organizzata, di ogni forma di razzismo, sessismo e discriminazione) raccogliendo l’invito di Anpi: sono stati questi i due argomenti principali del consiglio comunale di Verucchio riunitosi giovedì sera. Assise che ha inoltre approvato all’unanimità anche le altre delibere di carattere tecnico all’ordine del giorno.

PATRICK ZAKI CITTADINO ITALIANO E' stato l'assessore allo sport e sicurezza Eleonora Urbinati, la più giovane in aula, a leggere l’ordine del giorno predisposto aderendo alla campagna nazionale di sensibilizzazione promossa dall’associazione Ali – Autonomie Locali Italiane. Dicendosi onorata di farsi portavoce della proposta, Urbinati ha ricostruito la figura e la triste vicenda dello studente 27enne in carcere in Egitto da mesi e ha concluso: “Deve rimanere alta l’attenzione e la pressione da esercitare quotidianamente affinché Patrick Zaki venga finalmente liberato, forti di un sentimento che condanna la violenza e qualsiasi sopruso, qualsiasi mancato rispetto dei diritti fondamentali dell’Uomo, condivisi storicamente e pubblicamente dalla nostra città. Riconosciuti in Patrick George Zaki i valori di libertà di studio, di pensiero e di partecipazione pubblica, di uguaglianza e democrazia il Consiglio comunale di Verucchio chiede che il Governo italiano conferisca la cittadinanza Italiana per meriti speciali a Patrick George Zaki, nato a Mansoura (Egitto) il 16/06/1991, per i motivi sopra espressi e in riferimento al 2° comma dell’articolo 9 della legge sulla cittadinanza Italiana. Esprime inoltre solidarietà, sostegno e vicinanza alla famiglia e alle Università di Bologna e Granada”.

CANONE PATRIMONIALE UNICO E NO A NAZISMO, FASCISMO E SESSISMO A illustrare i contenuti del nuovo Regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico, di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale che per legge deve essere predisposto entro marzo, ma entra in vigore dal 1° gennaio 2021 è stato invece l’assessore al bilancio e al personale Roberto Sandon. “Va a riassumere in sé quella che era la disciplina di suolo pubblico, imposta pubblicitaria e mercati lo fa garantendo l’invarianza delle entrate tributarie. Non ci sarà quindi alcun aumento rispetto alla somma delle tre precedenti entrate” ha spiegato, entrando quindi nel merito dei vari articoli già discussi in commissione e in particolare dell’articolo 80. Raccogliendo un invito di Anpi, si è inserita nel Regolamento la riaffermazione dei principi che sanciscono il divieto di condotte riconducibili alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, di organizzazioni fasciste e naziste, nonché riconducibili a ogni forma di discriminazione (razziale, etnica, religiosa, di genere e di orientamento sessuale) prevista dalla legge. In particolare, con il Comma 2 si prevede che “le strutture comunali competenti al rilascio delle concessioni e autorizzazioni da cui derivi l’effetto giuridico di godere di spazi, aree o strutture pubbliche, sono tenute a richiedere ai fini del rilascio del titolo apposita/esplicita dichiarazione dalla quale risulti che l’attività che si andrà a svolgere, le iniziative che si andranno a organizzare, i relativi avvisi informativi o il materiale distribuito saranno conformi ai principi enunciati al Comma 1”. 

Il sindaco Stefania Sabba commenta: “E’ bello e significativo che sia l’ordine del giorno che il regolamento siano stati votati all’unanimità e si sia condivisa la necessità di riaffermare negli atti amministrativi i valori fondamentali della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo quali il rifiuto di ogni presenza neofascista organizzata, di ogni forma di razzismo, sessismo e discriminazione”.

 

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