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Un anno di TeamBota, gli 'angeli' dell'emergenza Covid: "La prima consegna la più emozionante"

Un gruppo di amici, giovani riminesi, decise di offrire alla cittadinanza un aiuto concreto

Attualità Rimini | 14:50 - 12 Marzo 2021 Volontari del Team Bota di Rimini con l'assessore Montini e due volontari della protezione civile Volontari del Team Bota di Rimini con l'assessore Montini e due volontari della protezione civile.


"La consegna che rimarrà per sempre nella mia mente è la prima, a una donna di Rimini a cui abbiamo portato una mascherina FFP2, in un momento in cui erano come l'oro, introvabili. Serviva al marito, immunodepresso, per fare il giorno dopo una visita in ospedale". Emanuele Lari, giovane riminese, è oggi presidente dell'organizzazione di volontariato "TeamBota", nata il 9 marzo 2020, nel pieno dell'emergenza Coronavirus. Michele, affiancato da alcuni amici tra cui Chiara Amatori, Tommaso Terbojević e Giorgio Matassoni, decise di fare qualcosa per aiutare i propri concittadini, nel momento più duro. Insieme prepararono tremila cartoline e le distribuirono, di sera, nelle buchette delle lettere. "Sono le piccole cose, le azioni quotidiane della gente comune che tengono a bada l'oscurità. Semplici atti di gentilezza e di amore. Andrà tutto bene. A te cittadino di Rimini regaliamo il nostro tempo, come possiamo aiutarti? Alleghiamo 3 numeri di telefono. TeamBòta Rimini", il testo stampato sulla cartolina. Così i ragazzi offrirono il loro aiuto alle persone più fragili, agli anziani, per la consegna della spesa e delle medicine.

L'iniziativa riscosse grande successo: il giorno dopo infatti i telefoni furono "bollentI", con decine di chiamate; tante persone che chiedevano aiuto, ma anche chi si offriva come volontario per allargare la squadra. Nel corso dell'emergenza, infatti, sono state 200 le persone che hanno indossato la divisa arancione del TeamBota per portare aiuto e un sorriso ai riminesi in difficoltà, e oltre 1200 i servizi portati a termine.

I volontari oggi si adoperano, assieme alle altre realtà associative e alla Caritas, per la consegna dei pacchi alimentari predisposti dal comune di Rimini per le persone in stato di indigenza, ma non solo. Ogni due settimane si occupano della raccolta di cibo, prodotti per l'igiene e materiale scolastico per 120 famiglie in difficoltà, attraverso l'iniziativa della "spesa sospesa" a cui ogni cittadino può contribuire, davanti al proprio supermercato di fiducia. Alla rete solidale di cui sono promotori i ragazzi del TeamBota prendono parte anche produttori locali e fruttivendoli tramite il progetto "Orange Loop", regalando frutta e verdura invendute, ma di ottima qualità. "Il nostro sogno è farsi promotore di un volontariato diffuso, una quotidianità etica che coinvolga tutta la città, perché nessuno si senta più solo", spiega Michele. Ma forse la parola sogno non è indicata: i ragazzi del TeamBota sono concreti, parlano attraverso i fatti. E con il loro impegno hanno messo più di un mattone per costruire un solido ponte di aiuto e solidarietà ai tanti riminesi bisognosi. (r.g.)

 

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