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Costi Metromare, presidente provincia: "polemiche ingiustificate sugli aumenti"

"Abbiamo anche messo a disposizione 100.000 euro per i comuni più piccoli"

Attualità Rimini | 12:30 - 12 Marzo 2021 Riziero Santi, presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi, presidente della Provincia di Rimini.

Il presidente della provincia di Rimini Riziero Santi risponde alle accuse dell'amministrazione comunale di Bellaria Igea Marina sui costi del metromare a carico anche dei comuni non interessati dal tracciato. Santi evidenzia: "non è così. Ogni Comune paga per i chilometri che le vetture del Trasporto pubblico locale percorrono nel proprio territorio. Più chilometri vengono percorsi più alti sono i costi. Come il consumo dell’acqua che esce dal rubinetto". Gli aumenti, ad ogni modo, sono dovuti all'esaurimento dell'incentivo triennale della regione fornito per premiare la realizzazione dell’Agenzia unica della Romagna; e all'aumento di qualche cancone che, "come da statuto, si suddividono tra tutti i Comuni, secondo le quote di capitale possedute in Agenzia Mobilità Romagna". Per questo "la Provincia di Rimini ha messo a disposizione 100 mila euro a vantaggio dei piccoli Comuni, per abbassare gli incrementi dei costi e praticare una sorta di sussidiarietà istituzionale trasversale".

Nel dettaglio I costi sono coperti dai contributi regionali (in genere il 65%) e dalle entrate di biglietti e abbonamenti (in genere il 20%), il resto viene ripartito tra i comuni sulla base dei km: "In provincia di Rimini vengono percorsi in totale circa 7,5 milioni di km; Metromare pesa per circa 300 mila km, ovvero meno del 5% del totale. Questi chilometri vengono pagati dai Comuni di Rimini e di Riccione e, per il 25%, dalla Provincia, che paga una quota fissa per tutti i km sovracomunali effettuati. Nessun altro Comune, quindi, paga per il Metromare". Paradossalmente, spiega Santi, con l'aumento di km del Metromare porterà un beneficio per i bilanci perchè il contributo regionale va calcolato dividendo il totale del contributo per il totale dei km

Nel 2021 è solo cambiato il beneficio che ogni Comune riceve, per il proprio bilancio, dal contributo regionale. Per calcolarlo bisogna dividere il totale del contributo dato dalla Regione per il totale dei chilometri che quest’anno aumenterà, appunto, di circa il 5%. "A quel punto, per fare un esempio, un Comune che versava 100 mila euro avrà un incremento di costi non superiore al 5%, ovvero 5 mila euro. Senza contare poi che nel 2020, grazie a questo metodo di ripartizione dei costi, sempre per restare all’esempio, quel Comune ipotetico avrebbe risparmiato circa 20 mila euro", evidenzia Santi, che aggiunge: " l’incasso da tariffe è ripartito tra tutti i Comuni e non è suddiviso secondo il Comune di provenienza dell’incasso, il che favorisce non certo gli hub. Insomma, di questo stiamo parlando. L’allarme è ingiustificato e il resto sono polemiche strumentali". 

 

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