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Governo prepara nuovo piano vaccini. "Ma anche a marzo problema delle dosi"

Lo riferisce il direttore generale Ausl di Modena citando fonti della regione

Attualità Rimini | 12:46 - 11 Marzo 2021 Centro vaccinale Ausl Centro vaccinale Ausl.


Priorità per gli over 80 ed alcune categorie professionali come il personale scolastico e le forze dell'ordine ma a queste si aggiungono 5 categorie per età e patologie: è quanto indica, come riporta l'Ansa, la bozza aggiornata del Piano vaccini del Ministero della Salute, Commissario straordinario, Iss, Agenas e Aifa. Queste le linee: elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave); persone tra 70 e 79 anni; persone tra i 60 e i 69 anni; persone con comorbidità sotto i 60 anni, senza la gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili; persone sotto i 60 anni. 

Tuttavia in regione Emilia Romagna la campagna vaccinale sembra non poter decollare nemmeno a marzo. "Aprile sarà il mese di svolta" per la campagna vaccinale, "da fonti della Regione sappiamo che dei problemi ce li avremo ancora per marzo mentre ci hanno comunicato che ad aprile verranno consegnate molte più dosi. Questo ci permetterebbe di accelerare davvero tanto e magari di andare anche oltre il previsto". Così Antonio Brambilla, direttore generale dell'Azienda Usl di Modena, nel punto settimanale sulla gestione Covid in videoconferenza

Intanto oggi (giovedì 11 marzo) è iniziata la riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome convocata per discutere del nuovo piano vaccinale elaborato dal governo e delle nuove misure per l'emergenza Covid-19 in arrivo. Il presidente della Conferenza e dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini è collegato in video dalla sede di Roma, secondo quanto si apprende. Dalle 14.30 è prevista la Conferenza unificata con i ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali) e Roberto Speranza (Salute) e i rapresentanti dei Comuni (Anci) e della Province (Upi). Sono collegati, tra gli altri, Donato Toma (Molise), Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Nino Spirlì (Calabria), Giovanni Toti (Liguria), Nello Musumeci (Sicilia), Donatella Tesei (Umbria), Erik Lavevaz (Valle d'Aosta), Arno Kompatscher (Alto Adige), Marco Marsilio (Abruzzo), Luca Zaia (Veneto). Altre Regioni sono rappresentate a livello di assessori, secondo quanto riferito.  "Se arrivassero tutti i vaccini che ci hanno promesso i contratti non saremmo in grado di somministrarli perché abbiamo sbagliato la programmazione". Lo denuncia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su La 7. "L'Europa ha sbagliato moltissimo, ma quanto abbiamo sbagliato noi nel decretare tre diverse tipologie di uso di AstraZeneca che avevamo già in mano nelle ultime tre settimane? - ha detto - I piani vaccinali delle Regioni sono stati fatti e disfatti tre volte. Non abbiamo infermieri per fare i vaccini, non aver pensato di allargare le professioni sanitarie che possono mettere un ago nella spalla, è un altro errore".
 

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