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Riccione, strangolò l'ex: Cassazione conferma condanna a 30 anni per Michele Castaldo

Inammissibile il ricorso della difesa, la sentenza diventa definitiva

Cronaca Riccione | 12:03 - 09 Marzo 2021 Nel riquadro Olga Mattei Nel riquadro Olga Mattei.

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a trent'anni per Michele Castaldo, imputato per aver ucciso, strozzandola, la ex Olga Matei, commessa di origine moldava con cui aveva avuto una relazione. L'omicidio avvenne a Riccione il 5 ottobre 2016. La sentenza diventa definitiva dopo l'annullamento dell'esito di un primo processo di appello (ribaltato nell'appello-bis) che aveva dimezzato la pena, portandola a 16 anni. A giustificare lo 'sconto' era stato il discusso riferimento alla "soverchiante tempesta emotiva e passionale" determinata dalla gelosia, che contribuì, secondo i giudici, a mitigare la responsabilità del femminicidio. Questa impostazione provocò diverse proteste anche sotto gli uffici giudiziari da parte di associazioni in difesa delle donne e venne poi respinta dalla Cassazione una prima volta e poi ancora dalla Corte di Appello. Alla frase in questione ha fatto riferimento, lunedì in aula, anche la procuratrice generale nel chiedere alla Corte di respingere il ricorso della difesa. I giudici supremi hanno ritenuto inammissibile il ricorso dell'avvocato difensore Monica Castiglioni. La legale, che è tornata a difendere Castaldo dopo la parentesi dell'appello bis, si è battuta puntando sulla presunta illogicità delle motivazioni della sentenza. L'imputato, detenuto nel carcere di Ferrara, non era presente a Roma, così come i legali delle parti civili, né i parenti della vittima. La sentenza definitiva coincide con quella di primo grado, inflitta con rito abbreviato dal Gup Vinicio Cantarini.
 

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