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Calcio a 5 femminile, la Virtus Romagna si inceppa 4-4 contro Avezzano

Falcioni: «Produciamo occasioni senza riuscirle a concretizzare»

Sport Emilia Romagna | 09:31 - 09 Marzo 2021 Virtus Romagna Virtus Romagna.

Finisce con un pirotecnico 4-4 la sfida della diciassettesima giornata fra Orione Avezzano e Virtus Romagna. Le padrone di casa continuano così il filotto di risultati positivi, mentre le virtussine vedono la capolista Tiki Taka allungare a 4 punti il vantaggio in classifica.

Una partita sottotono quella giocata dalle giocatrici di Imbriani, che soffrono oltremisura l’assenza di una leader tecnica e carismatica come capitan Martina Mencaccini. L’Orione mostra maggior spirito di sacrificio e cattiveria in ogni segmento della partita, lasciando maggiormente il pallino del gioco in mano alle ospiti ma rendendosi pericolose ogni volta che attaccano in transizione.
I primi minuti vedono le squadre piuttosto bloccate, intente più a studiarsi che a farsi male. A sbloccare l’incontro sono le padrone di casa, grazie alla rete di Russo: ma la risposta della Virtus non si fa attendere e ci pensa Berti a concludere in gol con un bel diagonale da posizione defilata, al termine di un bel triangolo con Falcioni vicino all’out di sinistra. Berti è indemoniata e pressa quasi in solitaria l’intera squadra avversaria, ed è proprio grazie ad un recupero elettrizzante all’altezza della metà campo che si può involare verso la porta per segnare il momentaneo 2-1.
Il resto del primo tempo vede una Virtus sprecona, che mostra tanti problemi in fase di possesso rendendo spesso la propria manovra spezzettata. Le avversarie coprono bene il centro del campo e in chiusura di frazione rimontano nuovamente portandosi sul 2-2, con il gol di Lancia sul quale Faccani non è irreprensibile.

La ripresa si apre con una doccia gelata per le ragazze di Imbriani, che vedono nel giro di poco le avversarie portarsi in vantaggio grazie alla bella rete di Contestabile. La Virtus non ci sta e, anche se in evidente difficoltà, prova a reagire con rabbia: Giuva intercetta un gran pallone poco dopo la metà campo e si invola verso l’area serve con i tempi giusti Berti che segna la sua tripletta personale. 3-3, i giochi sono totalmente aperti.
La partita si fa sporca, poco ritmata e fisica. La Virtus fatica ad adeguarsi al contesto del match e ne paga pegno, con Contestabile che va nuovamente in gol e porta le su in vantaggio. Imbriani rischia tutto e già dal 10’ schiera il portiere di movimento, una scelta che porta le sue giocatrici ad aumentare il volume di gioco in maniera considerevole. Tuttavia, il gol non arriva e anzi, è l’Orione ad andare vicino a chiudere il match definitivamente. Prima ci pensa il palo a salvare Faccani e poi è un miracolo di testa di Berti a porta vuota a tenere la Virtus in partita. Il gol del 4-4 arriva solo nei minuti finali ed è opera di Falcioni, brava ad avventarsi con rapidità sulla ribattuta ravvicinata del portiere.

E noi ripartiamo proprio da Valentina Falcioni, che ci racconta un po’ com’è andata: «Ci aspettavamo una partita dura, per tanti motivi. Loro sono in forte crescita, nelle ultime partite hanno dimostrato davvero di potersela giocare con tutte, mostrando una sfrontatezza e una convinzione invidiabile a molti. Soprattutto in casa sono un avversario molto temibile. Avevamo preparato bene la partita e sapevamo cosa aspettarci. Concretezza e cattiveria agonistica sono le cose a cui dobbiamo aspirare in questo momento, perché sono i due fattori che ci stanno mancando di più. Nelle ultime partite potevamo fare di più, ma soprattutto potevamo raccogliere di più: produciamo occasioni senza riuscirle a concretizzare».
Ma questo secondo pareggio consecutivo non cambia assolutamente il giudizio sulla stagione sin qui delle virtussine: «Sono comunque contenta del percorso vissuto finora, con successi conquistati con fatica e sudore. Questo è però un momento delicato, ma sta tutto nelle nostre mani. Siamo come sempre noi le artefici del nostro destino».

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