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Gli elementi da valutare prima di cambiare l’utenza elettrica

Il possibile cambio va studiato bene e in ogni singolo dettaglio

Attualità Nazionale | 17:55 - 08 Marzo 2021 Gli elementi da valutare prima di cambiare l’utenza elettrica

Arriva per tutti, presto o tardi, il momento di cambiare la propria utenza elettrica per via dell’arrivo di nuove offerte concorrenziali, perché l’attuale tariffa non va incontro alle proprie abitudini di consumo, o perché magari non si è soddisfatti del servizio offerto dalla compagnia attuale. Ci sono tanti motivi per farlo e altrettanti elementi da valutare, perché il possibile cambio va studiato bene e in ogni singolo dettaglio in modo tale da prendere una decisione ponderata, conveniente e idonea alla propria situazione. Vediamo dunque quali sono i fattori più importanti da valutare prima di cambiare l’utenza elettrica.
 

La scelta della compagnia elettrica
 

Per prima cosa è importante studiare le tariffe presenti sul mercato libero in quanto ospita diverse compagnie elettriche con prezzi al ribasso che operano in un regime concorrenziale. Ci sono diversi studi che confermano quanto segue: gli operatori presenti nel mercato libero consentono di risparmiare ottime cifre annue, rispetto a quelli che invece agiscono ancora nel mercato controllato che è comunque destinato alla chiusura, sebbene sia stata di recente rimandata. Uno dei fattori più importanti da studiare, prima di scegliere qualsiasi opzione, è la tipologia di tariffa: monoraria o bioraria dipende essenzialmente dalle abitudini di consumo della famiglia, visto che entrambe hanno i loro pro e i loro contro.
 

Lo studio della tipologia di tariffa
 

Per stabilire la tariffa più conveniente conviene sempre analizzare le proprie abitudini energetiche, come nel caso del consumo medio di energia in un anno e della possibilità di pagare un prezzo omogeneo a tutte le ore del giorno e della notte (tariffa monoraria), oppure differenziato in base alle fasce di consumo (tariffa bioraria). Nella lista vanno inserite anche le tariffe verdi, ovvero quelle offerte da fornitori che rispettano l’ambiente e che utilizzano energia pulita. Non potremmo poi non citare opzioni come le tariffe a prezzo bloccato, che possono evitare i rincari e le variazioni trimestrali imposti dall’ARERA. Infine, il pagamento RID conviene per una questione economica ma, prima di firmare qualsiasi accordo, è sempre opportuno studiare le clausole del contratto.
 

L’attenta analisi delle proprie esigenze
 

Avendo la possibilità di scegliere fra tariffe monorarie e biorarie, è bene sottolineare che le seconde sono le più diffuse in assoluto, specialmente nel caso di famiglie e consumatori privati. Naturalmente non vale sempre, dato che vanno incontro a esigenze specifiche, come l’utilizzo prevalente dell’energia durante i fine settimana oppure la sera e durante i giorni festivi. Le tariffe monorarie, per natura e caratteristiche, vanno invece incontro soprattutto alle aziende e agli uffici, in quanto in questi casi si fa un ampio consumo di energia elettrica durante il giorno.
 

In conclusione, il mercato propone davvero tantissime soluzioni convenienti, ma è importante informarsi così da poter trovare una proposta adatta alle proprie esigenze e a specifiche abitudini di consumo.
 

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