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Montegridolfo, nel giorno della Festa della Donna l’intitolazione di una piazza a Tina Anselmi

"Una donna dalla quale proviene un insegnamento straordinario"

Attualità Montegridolfo | 07:48 - 08 Marzo 2021 Veduta panoramica del castello di Montegridolfo, nel riquadro Tina Anselmi Veduta panoramica del castello di Montegridolfo, nel riquadro Tina Anselmi.

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, l'Amministrazione Comunale di Montegridolfo ricorda una figura importante della Storia Italiana: Tina Anselmi.
Il 29 luglio 2019 è stata deliberata la dedicazione del piazzale sotto le mura del Castello a Tina Anselmi. Poco tempo fa, dopo il parere dei vari istituti competenti, la procedura stata confermata con Decreto prefettizio.

E' importante, si legge nella nota del comune, rivolgere lo sguardo verso figure fondamentali della storia italiana. Soprattutto, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, è importante ricordare una donna che nella sua vita ha superato tante prove e tante esperienze. Una donna dalla quale proviene un insegnamento straordinario.

Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio di auguri per l’88° compleanno, il 25 marzo 2015: «Cara Tina, ti invio gli auguri più sentiti per il tuo compleanno, ricordando la tua vita limpida ed esemplare, la forza morale, l’impegno coraggioso e determinato per la libertà, la giustizia sociale, l’emancipazione femminile, la lotta alla corruzione e ai poteri occulti».
Tina Anselmi, nata nel 1927, staffetta partigiana a 17 anni, poi insegnante nelle scuole elementari e sindacalista, deputata e nel 1976, è stata prima donna ad assumere un ruolo di Governo- Ministro del lavoro. Anche nel 1978 è stata Ministro (della Sanità), ma tra le cose più difficili che Tina Anselmi si trovò ad affrontare nella sua attività politica, c’è da richiamare la sua presidenza alla Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2.

Tina Anselmi è mancata nel 2016, e seppure non siano ancora trascorsi i 10 anni imposti dalla normativa per le pubbliche intitolazioni, l’Amministrazione di Montegridolfo ha percorso la strada dell’eccezionalità, perseguendo la possibilità di deroga stabilita dalla legge n. 1188 del 23 giugno 1927.

Il luogo prescelto, il piazzale sotto le mura settentrionali del Castello, non è casuale: è in prossimità al Museo della Linea dei Goti -luogo deputato alla Memoria della Seconda Guerra Mondiale- e dal quale si scorge un orizzonte verso il mare, un ideale orizzonte di Libertà.
Con persone che spesso lavorano lontano dalle luci del clamore, si è fatta grande l’Italia e Montegridolfo le vuole ricordare, come ricorda oggi Tina Anselmi.
 

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