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Vaccini: Bonaccini, ' virus più aggressivo, i nuovi tagli unilaterali non sono accettabili'

Parte in Emilia-Romagna anche la vaccinazione anti-Covid del personale universitario

Attualità Emilia Romagna | 11:37 - 06 Marzo 2021 Il presidente della regione Stefano Bonaccini Il presidente della regione Stefano Bonaccini.

"Il virus ha rialzato la testa, attraverso le cosiddette varianti, molto più aggressive e gli ospedali registrano un numero molto alto di ricoverati in pochissimi giorni. Dunque non c'è un minuto da perdere. Servono certezze sulle forniture e sulla loro distribuzione. Nuovi tagli unilaterali non sarebbero accettabili e bene ha fatto il presidente Draghi a imporsi per bloccare l'esportazione dall'Italia ad altri Paesi di dosi AstraZeneca". Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni in un post su Facebook.

"Ieri 15mila vaccinazioni - ricorda il presidente emiliano - la prossima settimana arriveremo a 500mila dosi somministrate in Emilia-Romagna. Ad oggi 150mila persone sono state vaccinate definitivamente e altre 300mila sono in attesa della seconda dose. Ad aprile dunque supereremo il mezzo milione di persone vaccinate con seconda dose in regione. Ma la nostra organizzazione può arrivare a somministrare oltre un milione di dosi a mese, soltanto queste fossero a disposizione".
Bonaccini sottolinea che dall'incontro di ieri come Conferenza delle Regioni con i ministri Gelmini e Speranza, il capo della Protezione Civile, Curcio, e il nuovo commissario per l'emergenza, il generale Figliuolo, "è uscito rafforzato l'impegno del governo per una decisa accelerazione della campagna vaccinale, svolta da attuare in tempi rapidi. E abbiamo invitato il Governo a percorrere tutte le strade per autorizzare nuovi vaccini da affiancare a quelli già utilizzati, nel rispetto ovvio dei parametri di sicurezza".

"Abbiamo poi rinnovato la richiesta - aggiunge - affinché si verifichi la reale fattibilità di produrre in Italia vaccini già autorizzati ed esplorare la possibilità di acquistarne di nuovi: come quello di Johnson & Johnson, per cui c'è bisogno di velocizzare le procedure di validazione. È fondamentale anche chiarire una volta per tutte le modalità di ulteriore utilizzo di AstraZeneca", quali siano le "fasce di popolazione o le categorie che vanno vaccinate prioritariamente, compito
specifico e urgente in capo dello Stato".

Intanto parte in Emilia-Romagna anche la vaccinazione anti-Covid del personale universitario, estesa a docenti di ruolo e a contratto, personale tecnico amministrativo, assegnisti, dottorandi, tutor e specializzandi purche' abbiano il medico di base in regione. Al momento non e' invece previsto il personale esterno (come addetti alle pulizie, fornitori e simili). E' iniziato, annuncia la Regione, l'invio dei dati dagli Atenei regionali alle Aziende Usl di competenza: saranno le Aziende stesse a predisporre le modalita' ed effettuare le somministrazioni nei propri punti vaccinali.

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