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Covid, Romagna zona rossa: "Quadro preoccupante". Situazione più critica nel riminese e cesenate

Alle 18.30 l'ordinanza del ministro Speranza che lasciava la regione Emilia Romagna in arancione

Attualità Rimini | 22:30 - 05 Marzo 2021 Piazza Cavour di Rimini Piazza Cavour di Rimini.


Il riminese da lunedì 8 marzo è zona rossa, come tutta la Romagna. Una decisione ufficializzata alle 21 di oggi (venerdì 5 marzo), poco più di due ore dopo la firma dell'ordinanza del Ministro della Salute che confermava la regione Emilia Romagna in arancione, fatte salve le limitazioni già assunte con ordinanza dal governatore Bonaccini. Un modus decidendi che in poco tempo ha portato dalla conferma dell'arancione scuro al passaggio al rosso, e che ha suscitato le proteste dei cittadini, soprattutto degli operatori economici, costretti da lunedì 8 marzo ad abbassare le serrande fino al 22 marzo. Ma mentre il valore dell'Rt, su cui si fondano le decisioni centrali del Ministero della Salute, risale ai giorni precedenti a quello in cui viene firmata l'ordinanza per la classificazione della regione in fasce, e non è dunque aggiornato, gli indicatori del territorio romagnolo segnalavano una situazione molto più critica. "Un quadro critico e preoccupante" è stato definito dai sindaci del capoluoghi romagnoli nella videoconferenza conclusasi nella prima serata odierna, seguita poi da un successivo summit tra i sindaci delle varie province con i propri prefetti. Secondo i dati dell'Ausl, il riminese ha un'incidenza di 850 casi ogni 100.000 abitanti, sui 14 giorni, quando la soglia critica è di 500. Peggio fa Cesena, con 922, mentre Forlì si ferma a 650 e Ravenna a 690. Per ciò che concerne il riminese, l'incidenza  per il distretto santario Rimini Nord-Santarcangelo è di 802, per il distretto sanitario di Riccione 1014.  In totale la Romagna annovera 760 casi ogni 100.000 abitanti. Crescono anche i ricoveri (terapie intensive oltre la soglia del 36%) e l'accelerazione con l'istituzione della zona rossa è giustificata dalla necessità di evitare che la situazione possa peggiorare come sta avvenendo per Bologna. Così domani (sabato 6 marzo) sarà firmata la nuova ordinanza regionale che disporrà la zona rossa a partire dal lunedì (8 marzo).


Riccardo Giannini



 

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