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Uccisa a Faenza, la figlia dovrà decidere se continuare causa della madre contro il padre

Qualche settimana fa, in uno dei suoi rarissimi rapporti con i giornalisti, Arianna si diceva certa dell'innocenza del padre 

Attualità Faenza | 19:27 - 04 Marzo 2021 Ilenia Fabbri Ilenia Fabbri.

Dopo aver perso la mamma, Ilenia, uccisa nella sua casa di Faenza, suo padre Claudio si trova in galera con l'accusa di essere il mandante dell'omicidio. Come se tutto questo non bastasse, Arianna, la loro figlia 21enne, si troverà nei prossimi mesi davanti a una decisione: se portare avanti o meno la causa civile che contrapponeva i suoi genitori, per una richiesta di risarcimento da parte di Ilenia Fabbri che chiedeva al marito di essere ricompensata per alcune attività avviate insieme. Rispettare la volontà della madre (che parlando con le amiche, poco prima di morire, aveva espresso la volontà di fare testamento per nominarla unica erede) e nel frattempo rivivere però quella vicenda che ha distrutto la sua famiglia.

Nonostante la burrascosa separazione e il tentativo della madre di rifarsi una vita con un nuovo lavoro e un nuovo compagno, Arianna non aveva rotto i rapporti col padre. Spesso dormiva a casa sua e la mattina del delitto era partita proprio con lui, verso la Lombardia, per acquistare un'auto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti che accusano Claudio Nanni di essere il mandante di quell'omicidio premeditato, si sarebbe servito della figlia per procurarsi un alibi, ma anche per aprire la porta all'altro arrestato, accusato di essere l'esecutore materiale che, pur avendo le chiavi, non sarebbe potuto entrare se qualcuno, uscendo di casa, non avesse sbloccato i ganci fermaporta. Qualche settimana fa, in uno dei suoi rarissimi rapporti con i giornalisti, Arianna si diceva certa dell'innocenza del padre.

Gli inquirenti hanno ricostruito quasi ogni istante da quando Claudio e Arianna sono partiti in macchina, alle fasi immediatamente successive all'omicidio. E' stata la fidanzata di Arianna, rimasta a dormire nella casa del delitto a darle l'allarme con una telefonata. E' a quel punto che sono usciti dall'autostrada per tornare a casa. Con tanti frammenti che poi sono tornati alla memoria: la richiesta al padre di andare più veloce, lui che la implorava di dire alla fidanzata di rimanere in camera e non farsi vedere. Forse per proteggerla, forse per non farla diventare l'unica testimone oculare di un mistero apparentemente senza soluzione.
 

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