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Misano: Tari 'alleggerita' grazie ai fondi dell'emergenza Covid

Il sindaco Piccioni: "aggiunte anche risorse del bilancio comunale"

Attualità Misano Adriatico | 13:26 - 03 Marzo 2021 Il sindaco di Misano Adriatico Fabrizio Piccioni Il sindaco di Misano Adriatico Fabrizio Piccioni.


Sono stati pubblicati sul sito web del Comune di Misano i bandi per l’accesso alle forme di sostegno a famiglie e imprese destinate per attenuare l’impatto della Tari. Tali risorse, che ammontano a 300 mila euro (250.000 euro per le attività economiche, 50.000 euro per le famiglie), fanno parte del pacchetto complessivo di aiuti di 506 mila euro derivanti dai fondi riconosciuti ai Comuni della zona rossa e in parte da risorse comunali, già destinati dalla giunta comunale. “E’ una forma di aiuto concreto che abbiamo voluto destinare alle famiglie e alle imprese che nel 2020 sono state colpite duramente dagli effetti legati all’emergenza Covid – commenta il sindaco Fabrizio Piccioni -. Abbiamo deciso di utilizzare i fondi riconosciuti per i Comuni della zona rossa, aggiungendovi anche risorse del nostro bilancio comunale, per alleggerire in particolar modo l’impatto della Tari, una delle tasse più pesanti, che grava su tutti”. 

Le imprese (bando e modulistica disponibili al link http://www.misano.org/?IDC=84&ID=27693&page=1potranno presentare entro il 31 marzo la richiesta per ottenere uno sconto sulla tassa rifiuti. L’importo varierà dal 5 al 20 per cento della quota fissa in bolletta: andrà dal 5 per cento per le attività alimentari al 10 per cento applicato per la ristorazione stagionale, dal 20 per cento previsto per la ristorazione annuale, al 15 per cento degli alberghi e al 20 per cento per le attività di tipo commerciale.

Le famiglie (bando e modulistica disponibili al link http://www.misano.org/?IDC=84&ID=27694&page=1 ) potranno presentare domanda entro il 30 aprile 2021 per ottenere una riduzione della Tari.

Il pacchetto di aiuti per il sostegno alla famiglia, di importo complessivo pari a 250 mila euro, prevede anche contributi per il pagamento delle rette scolastiche, l’acquisto di tablet e il pagamento dell’affitto, già regolamentati da appositi bandi.

 

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