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Covid: boom cassa integrazione nel riminese. Domande cresciute dell'800%

La pandemia ha inoltre determinato un aumento delle domande di congedo parentale

Attualità Rimini | 12:56 - 03 Marzo 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Si è svolta online la conferenza stampa di presentazione della situazione degli ammortizzatori sociali in provincia di Rimini, organizzata dalla Camera di commercio della Romagna, con la partecipazione qualificata della direttrice della sede provinciale INPS, per un'analisi dell'impatto socio-economico dell'emergenza Covid-19, nella provincia di Rimini e degli interventi per la ripartenza, lo sviluppo e la coesione sociale. Ha aperto l'incontro Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio, che ha illustrato lo scenario economico. A seguire, Danila Casanova, direttrice della sede provinciale dell'Inps, ha presentato il quadro degli ammortizzatori sociali a sostegno dei lavoratori

Secondo lo scenario elaborato da Prometeia a gennaio, nel 2020 per la provincia Rimini il calo del valore aggiunto (a valori reali) dovrebbe attestarsi attorno al 9,8%, (-9,2% Emilia-Romagna, -9,1%, Italia). Tutti i principali macrosettori hanno subito forti cali: Industria (-10,9%), Costruzioni (-5,4%), Servizi (-10,4%). Se la realizzazione del Piano vaccinale proseguirà positivamente, così come il contrasto alle varianti e la progettazione per la ripresa legata ai fondi del Next generation EU, nel 2021 si prevede un rimbalzo positivo del valore aggiunto del 5,1% a fronte di un +5,0% per la Romagna Forlì-Cesena e Rimini, +5,4% a livello regionale e +4,9% a livello nazionale.

Tutte le stime confermano che per ritornare ai livelli pre pandemia, ci vorrà tempo. La crisi causata dal Covid-19 lascerà segni profondi, in modo particolare su donne, giovani e lavoratori meno qualificati e, in particolare, nei settori che lavorano con l'interazione personale, come il turismo. In questo scenario, il sostegno e la valorizzazione del capitale umano sono assolutamente strategici ed è particolarmente importante supportare il nostro Sistema territoriale e le Persone in un percorso di innovazione e sviluppo di specializzazioni e competenze distintive. Si tratta di un tema rispetto al quale la Camera di commercio della Romagna attua in un'ottica di lungo periodo una Linea prioritaria di azioni volta a sviluppare, promuovere e sostenere l'orientamento al lavoro, il placement e la certificazione delle competenze.

Come riferito da Danila Casanova, direttrice provinciale dell'Inps di Rimini, nel 2020 le domande di cassa integrazione (ordinaria, in deroga e FIS) gestite sono state 23.990, con un incremento del 824% rispetto al dato del 2019 (2.596 domande). Le ore autorizzate sono passate da 1.404.699 del 2019 a 19.946.852 nel 2020, con un incremento del 1.320%. L'Inps di Rimini ha inoltre gestito 87.531 pagamenti diretti di Cassa integrazione, Fis e Deroga, con un incremento del 5.606% sul dato registrato nel 2019.

Rilevante è anche il numero dei bonus Covid erogati alle diverse tipologie di lavoratori non protetti dalla normativa sulle integrazioni salariali (intervento che non esisteva nel 2019) che per la Sede di Rimini si attesta a 61.136. È rimasto invece quasi costante il dato relativo alle domande di Naspi, con una lieve flessione nel 2020, a livello provinciale, del 7% (27.073 domande nel 2020 contro le 29.107 nel 2019). Il dato è stato sicuramente influenzato dal blocco dei licenziamenti previsto dai diversi decreti che si sono susseguiti durante il periodo emergenziale. Nel contempo si è rilevato un aumento della durata delle prestazioni Naspi per effetto delle proroghe concesse per un massimo di quattro mesi.

La pandemia ha invece determinato un aumento delle domande di congedo parentale che hanno registrato un incremento del 20% rispetto all'anno precedente. In forte aumento sono state infine le domande di Reddito di cittadinanza gestite dalla Sede: 3.885 nuclei (+ 36% rispetto al 2019), per un totale di persone coinvolte pari a 8.482 (+31% rispetto al 2019), con un importo medio del sussidio di 460 euro contro i 436 euro del 2019. A tale sussidio si è aggiunto nel 2020 il Reddito di emergenza che, sul territorio della provincia di Rimini, ha consentito di fornire un supporto a 2.230 nuclei, per un totale di persone interessate pari a 4.746, con un importo medio superiore a 500 euro.

 

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